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Il gruppo di lavoro sulla sanità della Federazione di Viterbo di Rifondazione Comunista scrive ai sindaci della Tuscia

VITERBO – “Il gruppo di lavoro sulla sanità, della Federazione di Viterbo/Tuscia di Rifondazione Comunista, ha inviato a tutti i sindaci della Provincia di Viterbo e dei comuni limitrofi al lago di Bracciano una lettera aperta per richiamarli alle responsabilità di legge, che li rende responsabili della salute dei propri cittadini e cittadine. A fronte di una situazione sempre più drammatica, che sta vanificando il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione repubblicana e che nell’istituzione del Sistema Sanitario Nazionale rendeva concreto questo diritto, sarebbe compito di chi rappresenta nei territori quest’interesse primario agire perché sia garantito. I pronto soccorso con una media di dieci ore di attesa, la mancanza cronica di personale di tutte le figure sanitarie, le liste d’attesa che scoraggiano alla cura chi non può ricorrere alla sanità privata, l’assenza dell’assistenza territoriale, l’uso sempre più frequente di cooperative con personale mal pagato e non sempre qualificato e tanto altro che si potrebbe aggiungere, hanno di fatto trasfigurato un sistema che rappresentava uno degli elementi di sicurezza sociale invidiati anche all’estero.

Questo non solo per responsabilità dell’attuale governo, ma anche di quelli precedenti. Sarà per questo che i sindaci di centro destra e di centro sinistra hanno accettato e accettano passivamente ciò che non lo è per chi dicono di rappresentare? Anche nelle conferenze provinciali sulla sanità si limitano a ratificare l’esistente.

E’ ora che assumano una posizione vertenziale nei confronti delle istituzioni superiori, nei confronti della Regione, responsabile delle risorse materiali e umane, nei confronti del governo che aumenta la spesa militare a scapito proprio della sanità e non recupera risorse economiche dove sono, tra le rendite finanziarie, i profitti e gli extra profitti accumulati sulla riduzione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e sulle speculazioni di ogni tipo.

Rifondazione Comunista non intende far passare questa situazione sotto silenzio e senza una reazione adeguata nei confronti di ciò che è ormai intollerabile. Continuerà a incalzare tutti i responsabili del degrado sanitario che avanza”.

Così Loredana Fraleone – segretaria della Federazione del PRC/SE di Viterbo/Tuscia.

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