di PIETRO BRIGLIOZZI –
TARQUINIA ( Viterbo) – I cittadini che hanno una seconda casa nel Lido con la stagione balneare che sta per iniziare, iniziano a raggiungere le loro case, rilevano come tanti disguidi ed anomalie delle varie strutture ed infrastrutture, come la rete viaria e quella della pubblica illuminazione, no sono state ancora eliminate.
Tanto per non essere nel vago, va inizialmente ribadito il pessimo funzionamento del quinto lampione in Via Pirgi, partendo dall’incrocio con V.le del Porto Clementino, verso la Chiesa. Rimanendo su Via Pirgi, non va dimenticato che la rilevante buca che venne aperta nell’agosto scorso per una riparazione alla rete idrica, davanti al numero civico ventidue, non è stata ancora riparata ed ogni giorno che passa si allarga sempre di più; parimenti non si può passare sotto silenzio il tratto del fondo stradale della medesima Via, abbastanza dissestato per una lunghezza di circa venti metri.
Disguidi di questo tipo, si rilevano anche sul Lungomare dei Tirreni soprattutto all’impianto elettrico segna passi dello spazio riservato al passeggiare, ed al fondo stradale riservato al traffico automobilistico.
Grande delusione si riceve dalla situazione di abbandono in cui versano molte piante dei Pini, specialmente lungo Via Axia, Via del Porto Clementino e gli spazi circostanti, i quali, per la totale incuria in cui versano, sono pieni di rami secchi che penzolano sulle teste dei passanti, sia persone o auto che essi siano e testimoniano la poca salute delle piante. Altri rami, causa la mancata valida e necessaria ragionevole potatura delle piante, crescendo incontrollatamente, cozzano contro i lampioni della pubblica illuminazione danneggiandoli in modo serio e, in alcuni casi provocandone la definitiva rottura a carico di Via del Porto Clementino, specialmente nel tratto davanti ai campi da tennis, va rilevato che il fondo stradale è completamente dissestato e disseminato di grossi sopraelevazioni del fondo stradale a tal punto che, se non si vuol danneggiare in modo serio le sospensioni delle auto, non si deve superare la velocità di dieci chilometri orari.
A tal proposito è bene ribadire che in nome della vera ecologia le piante devono essere potate e guidate altrimenti si cade nella pseudo ecologia che tutta un’altra cosa. Non si deve travisare e dimenticare le affermazioni nella due encicliche di papa Francesco nelle quali il Pontefice afferma che ci si deve occupare della cura della natura che è cosa diversa dell’abbandonarla a se stessa come qualcuno pseudo ecologico intende. Per non parlare poi di alcuni tratti di staccionata che in diversi punti del Lido sono rotte e mal ridotte.











