La ministra svedese Hellmark Knutsson a Viterbo: “Gli etruschi sono la storia dell’Europa”

di GIOVANNA MALORI –
VITERBO – La ministra svedese dell’Istruzione superiore e della Ricerca, Helene Hellmark Knutsson, in visita stamani nella Città dei Papi.

Arrivo del ministro Helene Hellmark Knutsson
Arrivo del ministro Helene Hellmark Knutsson

Prima tappa alla Rocca Albornoz sede del Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, a seguire Palazzo dei Priori, dove la ministra, accompagnata dal direttore dell’Istituto svedese di Studi classici a Roma Kristian Göransson e da Robert Rydberg, ambasciatore di Svezia a Roma, è stata accolta dal sindaco Leonardo Michelini e dal presidente del Consiglio Comunale Marco Ciorba.
Presenti nella Sala Regia, oltre alla delegazione svedese, anche la vicesindaco Luisa Ciambella, gli assessori Giacomo Barelli e Antonio Delli Iaconi, il consigliere Paolo Moricoli, l’onorevole Giuseppe Fioroni  e la  vice Prefetto di Viterbo Immacolata Amalfitano.

“Una visita che vuole rimarcare quanto forte e profondo sia il legame di amicizia tra il popolo viterbrese e quello svedese” ha esordito il presidente del Consiglio Comunale Ciorba “Un legame che si fonda sulla figura di re Gustavo VI Adolfo, amante dell’archeologia, dell’arte, dell’Italia e soprattutto della nostra Etruria”.

Re Gustavo, infatti, partecipò in prima persona agli scavi promossi dall’ Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, che indagarono i siti di San Giovenale (anni 1956-65), Luni sul Mignone, Blera e Acquarossa (anni 1966-1978).

Il ministro Helene Hellmark Knutsson
Il ministro Helene Hellmark Knutsson

“Gli scavi” ha proseguito Ciorba “avevano lo scopo di comprendere la vita quotidiana degli etruschi di cui allora si sapeva ben poco e riportarono alla luce scoperte di enorme valore, svelando quanto la loro architettura domestica fosse complessa, con forme e stili che si credevano utilizzati esclusivamente per gli edifici di culto. I cittadini viterbesi ebbero in quel periodo l’opportunità di interagire direttamente con il sovrano, di cui molti, ancora oggi, conservano un bel ricordo. Desideriamo tenere stretto questo legame e sostenere le ricerche e gli studi dell’Istituto per conoscere sempre meglio la civiltà etrusca, in modo da valorizzare questo brand universale e renderlo volano di crescita per il nostro territorio”.

“Nel segno degli etruschi rinnoviamo uno spirito di amicizia che ci ha legato nel passato” ha proseguito il sindaco Michelini – “Un senso di amicizia che questa città ha sempre voluto mantenere vivo”, ricordando quando nel 1990, l’allora sindaco Fioroni, presente oggi in Sala Regia, inaugurò nel quartiere Ellera la piazza “Gustavo Adolfo re di Svezia”.

“E sempre nel segno degli etruschi noi vogliamo andare avanti” ha spiegato ancora il sindaco “per questo abbiamo iniziato dei progetti che hanno un valore extraterritoriale, coinvolgendo Umbria e Toscana, oltre al Lazio, puntando a realizzare un distretto turistico culturale che parte proprio dagli etruschi. Oggi la ringrazio” ha aggiunto rivolgendosi al ministro svedese “perchè un popolo pur così lontano dall’Italia ci ha dato l’esempio su come si possono approfondire le ricerche sulle civiltà del passato”.

©TusciaTimes“Visitando il museo ho avvertito il forte legame tra la vostra storia e la Svezia” ha quindi commentato la ministra Hellmark Knutsson “Una lunga amicizia che supera la distanza e che si fonda su una civiltà, quella degli etruschi, che rappresenta la storia di tutta l’Europa. Spero davvero di poter tornare a visitare questa stupenda città, se non come ministro, da turista”.

La ministra svedese è stato quindi omaggiata dal sindaco Michelini con una riproduzione della Macchina di Santa Rosa, un libro sulla storia di Viterbo ed un volume, in svedese, sulla civiltà etrusca.

Il tour della ministra è quindi proseguito eccezionalmente a Palazzo dei Papi, per poi raggiungere, come da programma, il sito archeologico dell’Acquarossa, per visitare gli scavi del re svedese in terra di Tuscia.

Info: il sito archeologico dell’Acquarossa è visitabile sabato e domenica su prenotazione telefonando all’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma al numero 06 3201596 oppure scrivendo a  info@isvroma.org. Orario uffici: lunedì e martedì dalle ore  9 alle ore 16.

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