“Adrenalina pura oggi qui a Misano e mi giocherò le mie carte nella competizione CIV Classic a Misano Adriatico”. Queste le prime parole del motociclista aquesiano Alessio Pedetta che festeggia assieme alla famiglia al completo il post gara. “Il quinto e penultimo appuntamento stagionale sul tracciato romagnolo” ha sottolineato, “mi ha regalato un fine settimana di pura adrenalina, confermandomi tra i grandi protagonisti della Old Open Cup Over (Gruppo 5). In sella alla Honda, e supportato dal calore costante della mia famiglia presente nel box, in qualità di portacolori del Moto Club Smanettoni Toscani ho vissuto una gara d’altri tempi, fatta di rimonte furiose, sorpassi da brivido e duelli ravvicinati oltre il limite. Qualifiche in crescita e start da incubo. Il weekend era iniziato sotto i migliori auspici grazie a sessioni di qualifica in netto e costante miglioramento. Ero riuscito a limare i miei riferimenti cronometrici, trovando un ottimo feeling e una casella di partenza strategica in quarta posizione. Al via della corsa, tuttavia, i piani sono stati stravolti da uno start difficilissimo: la moto si pianta e scivolo provvisoriamente dalla 4ª fino alla 9ª posizione alla prima curva. La reazione è però immediata e rabbiosa. Sfruttando il setup ottimale trovato nei giorni precedenti, mi lancio in una rimonta furiosa e, già al termine del primo giro, transito sul traguardo in 6ª posizione, ricucendo subito il gap con il trenino dei migliori. La gestione e la grande scalata dopo alcune tornate di studio passate negli scarichi dei leader, accendono la gara e a inizio a la battagliare con gli avversari. Al quinto giro rompo gli indugi e metto a segno il primo grande sorpasso ai danni del leader di campionato Parravano. La tornata successiva, il sesto giro, si trasforma in un vero e proprio duello rusticano con il diretto rivale in classifica, Matteo Dal Cappello che sorpasso alla curva 16. In questo passaggio decisivo, l’avversario mi attacca duramente per ben due volte, ma rispondo colpo su colpo, sbarrando la strada e chiudendo ogni porta. Il momento di massima tensione si consuma al celebre “Curvone”: Un piegone da pelo sullo stomaco affrontato a oltre 240 km/h, dove resisto alla pressione laterale del rivale e mantengo la traiettoria e la seconda posizione di Categoria. La progressione non si ferma e al settimo giro completo l’opera, superando in modo spettacolare anche Cianfarani. Colpi di scena nel finale in una bagarre così serrata e corsa sul filo dei centesimi, il minimo errore si paga a caro prezzo. All’ottavo giro, una leggera sbavatura alla frenata delle “Rio” interrompe il mio forcing, permettendo a Cianfarani di incrociare e riprendersi la posizione. Il vero dramma sportivo si consuma però al decimo e ultimo giro: in piena staccata alla curva 1, quando la mia Honda subisce un violento sbacchettamento dell’anteriore che scompone la moto. Dal Cappello ne approfitta subito e mi supera guadagnando un margine di tre secondi. Non mI arrendo e metto in pista una reazione d’orgoglio negli ultimi chilometri, recuperando ben 2 dei 3 secondi di svantaggio, che purtroppo non bastano per il controriscatto prima della bandiera a scacchi. Così chiudo terzo di categoria e quinto posto nell’assoluta. La prestazione di Misano certifica il valore assoluto del mio binomio con la Honda. Con i giochi ancora apertissimi per il terzo posto in Campionato, il verdetto definitivo è rimandato all’ultimo e decisivo appuntamento stagionale sul circuito di casa all’Autodromo dell’Umbria di Magione”








