Il museo civico di Viterbo ancora chiuso, uno schiaffo in faccia alla cultura

Riceviamo da Giovanni Fonghini e pubblichiamo: Il museo civico di Viterbo ancora chiuso, chi può dirlo a Paolucci e Strinati? museo-civico-viterboCari professori Antonio Paolucci e Claudio Strinati mi piacerebbe potervi scrivere una lettera perché temo non gradireste sapere che La Pietà e La Flagellazione del pittore Sebastiano del Piombo, custodite nel museo civico di Viterbo, da diversi anni non si possono più ammirare. A tutt’oggi infatti il museo è chiuso dopo

i lavori di ristrutturazione, che presero via dopo il cedimento di una parete avvenuto il 25 maggio 2005. Lei professor Paolucci in un’intervista a Sette di Vittorio Zincone del 30 giugno 2011 definì La Pietà “Uno dei quadri più belli del mondo. Un notturno shakesperariano su tavola”.

E lei professor Strinati è uno dei più principali studiosi delle opere di del Piombo, amico di Michelangelo; il sabato seguo spesso su Rai5 la trasmissione “Roma La storia dell’arte”, in alcune puntate si è soffermato a parlare di lui. Leggo che nel 2008 organizzò a Roma a Palazzo Venezia una grande esposizione delle sue opere, oltre ad averlo trattato in diversi saggi.

Se è vero che la cultura è anche un’importante leva economica per lo sviluppo di un territorio – quanto mai necessario per Viterbo e la sua provincia, molto ricche di testimonianze storiche, artistiche, architettoniche, monumentali – il museo della mia città ancora chiuso rappresenta uno schiaffo in faccia alla cultura e vanifica ogni tentativo di incremento della promozione turistica territoriale”.

   

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