Il Palazzo della Camera di Commercio ha ottant’anni ma non li dimostra

In una sala affollata da autorità e giornalisti questa mattina, 7 dicembre, si è tenuta nella sede della Camera di Commercio la cerimonia celebrativa dell’80° anniversario dell’inaugurazione dello storico Palazzo, una volta chiamato “Consiglio Provinciale delle Corporazioni”.Cerim CCom 7dic

Con il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella è intervenuto il Segretario generale Francesco Monzillo, CCom Michelini Delliil sindaco di Viterbo Leonardo Michelini  accompagnato dall’assessore comunale alle Politiche per lo sviluppo economico e attività produttive Antonio Delli Iaconi.

“L’edificio, risalente al 1933, fu realizzato su un progetto dell’architetto Cesare Bazzani – racconta il presidente Palombella – “all’epoca la Camera di Commercio aveva a disposizione solo 700mila lire mentre il progetto era di un milione e 600mila lire. Per problemi di bilancio la Camera si rivolse alla banca Monte dei Paschi di Siena e prese un mutuo di 900mila lire. Questo mutuo però non aveva sufficienti garanzie e la Provincia di Viterbo garantì per il Sistema camerale con le sue proprietà di allora. Anche il Comune fece la sua parte (altri tempi, i comuni erano più ricchi), donò il terreno di sua proprietà per la costruzione della Camera di Commercio e pagò un contributo di 50mila lire, a fondo perduto, per l’istruttoria all’accesso al mutuo. Così inizia l’avventura che si è conclusa il 28 di ottobre del 1933 e con l’inaugurazione della Camera di Commercio. Il Palazzo è di 700mq. tra il pianterreno, primo e secondo piano, è alto 26metri mentre il torrino è di 38 metri. Costruzioni imponenti del fascismo. Quest’avvenimento lo abbiamo voluto ricordare con una mostra fotografica permanente, con immagini provenienti dall’archivio storico di Mauro Galeotti, e con l’annullo filatelico celebrativo delle Poste italiane. Abbiamo colto un sentimento comune nel ricordare le nostre radici storiche”.

“E’ importante avere una memoria storica che ci ricorda chi siamo – replica il sindaco Michelini – l’architettura in quel periodo ha qualificato la nostra storia, e voglio sottolineare che la memoria e le radici sono la leva che danno corpo alle imprese. L’innovazione se proviene da una memoria o da un Palazzo arricchisce il valore dei nostri prodotti. Sapere che la Camera di Commercio ha ottant’anni e che ha segnato il territorio, è un valore in più che diamo alle imprese”. “Sono rientrato da Baku (Azerbaijan) – continua il Sindaco – nazione ricchissima con un Pil cresciuto dell’11% dove, però, si percepisce la mancanza della storia del Paese. Non c’è quello stile di vita italiano che ci fa grandi nel mondo. CCom Palombella Michelini 7dicIl nostro territorio con la Macchina di Santa Rosa è, di fatto, patrimonio dell’Unesco e a Baku quando ci hanno dato questo riconoscimento, eravamo in pochi ma si sono avvicinati in tanti per festeggiare con noi. Tutta la sala ha applaudito. Questo Paese deve credere di più nelle sue radici e nella sua storia. Le imprese che fanno innovazione devono esaltare la propria storia. Questa è l’Italia. Da questo dipende anche il successo che in futuro avranno i nostri ragazzi”.

   

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