di MARCO ROSSI-
Dominio collettivo dell’Università Agraria di Chia, cooperativa che gestisce il Parco delle cascate di Chia del Fosso Castello, con PromoChia, il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino, in collaborazione con l’associazione culturale Il Fascino del Passato E.T.S., è lieta di invitare tutti gli appassionati domenica 2 novembre alle ore 10:30 presso il parco, per scoprire un luogo naturalistico e paesaggistico unico, ricco di storia, arte e cultura, dove lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini acquistò la Torre di Chia di Colle Casale, “nel paesaggio più bello al mondo”.
A cinquant’anni dalla tragica morte del poeta, si è deciso di organizzare una passeggiata-racconto in narrazione, per ripercorrere la vita e l’opera di Pasolini, la sua profonda ammirazione per la Tuscia, il suo impegno per la statalizzazione dell’università e i grandi progetti che aveva per questa terra, salvata dall’industrializzazione e dal progresso incontrollato degli anni del boom economico.
Un appuntamento che promette di far rivivere l’anima di un uomo che amava ferocemente la vita, la natura e la propria terra.
L’iniziativa prevede una narrazione itinerante: dall’ esterno della Torre di Chia, locus amoenus e rifugio dalla vita caotica per il poeta, alle “cascatelle”, set di Pasolini per la scena del battesimo nel film Il Vangelo secondo Matteo (1964), fino al sentiero dei vecchi mulini, dove la forza delle acque ha levigato, plasmato e mantenuto inalterati i segni antropici di una civiltà. Il cammino sarà arricchito da letture delle opere del poeta, con interventi di chi ha conosciuto l’intellettuale, genio scomodo del XX secolo, più come uomo che artista, giocando a pallone con lui nello sterrato della Molinella o al campo di calcio di Bomarzo. I ricordi di Sandro Merlani, Quinto Chiacchiararelli, Desiderio Valli e Tommaso Inverni, ci restituiranno un ritratto inedito e familiare del poeta. Non mancheranno contributi culturali di esperti, studiosi e appassionati che racconteranno il rapporto intimo tra
Pasolini e questo luogo, e le sue battaglie per la tutela e la conservazione dell’ambiente. Tra il fragore delle cascate e il silenzio delle antiche pietre, i partecipanti potranno percepire la presenza di un Pasolini che osservava, annotava e trasformava il quotidiano in poesia e politica. Marco Rossi, attore e regista, Narratore di Comunità dell’associazione Il Fascino del Passato, ha dichiarato:
“Vogliamo rendere omaggio a un uomo che non si è mai fermato davanti alle contraddizioni del mondo, che non ha mai avuto paura di portare avanti le proprie idee, sogni e ambizioni, dicendo sempre quello che pensava, gettandosi anima e corpo nella lotta. Nella Torre di Chia trovò uno spazio di contemplazione e libertà, dove scrisse molte delle sue ultime opere, tra cui il discusso e controverso Petrolio, forse responsabile della sua tragica fine. Sarà un’occasione per ritrovare la sua voce intensa e commovente, il legame viscerale con la madre, immersi nella bellezza incontaminata del territorio che tanto amava”.
L’evento si propone non solo come celebrazione culturale, ma come esperienza emotiva, un ponte tra passato e presente, dove le parole di Pasolini possono ancora scuotere e ispirare. Domenica, Chia diventerà il teatro di una memoria viva, capace di far battere il cuore di chiunque voglia, anche solo per un giorno, camminare sulle tracce di un gigante della letteratura italiana, respirando lo spirito di un uomo che ha amato e combattuto fino all’ultimo.
Si ringraziano per i patrocini concessi: Comune di Soriano nel Cimino, Dominio collettivo della Università Agraria di Chia, PromoChia, Ufficio Turistico Welcome to Soriano, Associazione ACIEC odv Provincia di Viterbo, AIOS Lazio, AIOS Protezione Civile Nazionale, Confcooperative Lazio Nord e Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna.
Info e prenotazioni
Tel. 3715225406 Tel. 3291315380 (Il Fascino del Passato)
www.cascatedichia.it e-mail: info@cascatedichia.it















