di MARIELLA ZADRO-
Era il 17 febbraio 1965, a Roma in Via Tagliamento, viene inaugurato il Piper Club fondato da Giancarlo Bornigia, Alberico Crocetta e Piergaetano Tornielli e apre le porte ad artisti straordinari che hanno fatto la storia della musica italiana ed internazionale.
In breve tempo diventa il luogo dove si fa musica Beat, shake & pop e frequentato da Patty Pravo, Caterina Caselli, Renato Zero, Mina, i Rokes e Equipe 84, cantanti e gruppi musicali che si affacciavano al mondo della musica.
In breve tempo, il Piper diventa il cuore del cosiddetto Beat italiano, il tempio della gioventù “Ye’-Ye’”dove le ragazze ed i ragazzi facevano tendenza anche con la moda.
Le ragazze indossavano la minigonna, creazione della designer britannica Mary Quant, con cinturoni di cuoio, capelli lunghi con la frangetta imitando il taglio alla Françoise Madeleine Hardy.
Arrivano dall’Inghilterra i gruppi musicali: Mal dei Primitives, Jimi Hendrix dall’America, i Beatles, che per ben due volte, non sono riusciti ad entrare nel locale tanta era la folla presente.
Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, viene appellata la ragazza del Piper che anima le serate con gli abituali frequentatori tra i quali attori come Totò e personaggi della radio, Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.
A distanza di sessant’anni, il Piper ad oggi rimane il locale più alla moda e più longevo non solo d’Italia, ma anche d’Europa.





