Il Primo Festival delle Luci di Viterbo parte a fari spentissimi

ZeroIntestazioneRidE’ in via Genova al Caffè Break Time che i consiglieri d’opposizione Marini (FI), Ubertini (FI) e Buzzi (FdI), hanno scelto di incontrare la stampa viterbese per far presente una serie di questioni in sospeso sul “Primo Festival delle Luci” di Viterbo.

Nella saletta riscaldata ci sono anche Grancini, Micci, Muroni, Contardo, insomma altri pidiellanti – col massimo rispetto per una forza politica tutt’altro che scomparsa e, anzi, bella agguerrita con le sue nuove frontiere centrodestrorse digitali – e poi, soprattutto ci sono i giornalisti viterbesi. Praticamente quasi tutti. Insomma la cassa di risonanza c’è. C’è pure chi non c’è. Visto che Ubertini si premura di far notare che la vispa consigliera Frontini di Viterbo2020 è assente solo per motivi di lavoro.

Il Festival delle Luci, dicevamo. Giulio Marini, dopo essersi garantito che tutti i cronisti sono a loro agio, annuncia che quest’anno l’opposizione organizzerà una consegna di derrate alimentari alla Caritas. Subito dopo, il clima natalizio si stempera ed iniziano le puntualizzazioni, le critiche, le stilettate con sicure ripercussioni politiche e probabili verifiche di carattere giudiziario (ma chissà quando e si spera vivamente di no, suvvia è quasi Natale!).grancini micci marini ubertini buzzi
Il tema della conferenza sono le scelte che la Giunta Michelini ha fatto e continua a fare sotto il profilo culturale. Scelte legittime e valide, ma che lasciano una scia di perplessità, perplessità che fanno storcere troppi nasi. Sono tanti i temi, d’altronde, quando l’opposizione parla in pubblico e non in una sede istituzionale quale il Consiglio Comunale. Dove, come sanno benissimo gli stessi Marini, Ubertini & co, troppo spesso le interrogazioni scritte delle minoranze hanno una risposta in tempi biblici, quando ce l’hanno. Si parla, ad esempio di una bella esposizione di quadri: “Questa esposizione – precisa Ubertini, ex assessore ai Lavori Pubblici – che costa oltre 60 mila euro e che ha avuto il beneplacito della Soprintendenza, e ci mancherebbe… ha quadri bellissimi, ma se è vero che come ha detto l’assessore Barelli con un ritocco si poteva riaprire un museo civico io mi domando se non si poteva fare con queste 60mila euro, e avrebbe potuto riaprire, non per soli due quadri, ma l’intera pinacoteca del museo civico, con tanto di ascensore per diversamente abili. E’ stata fatta una scelta, si è nominata una commissione scientifica, alcuni nomi con valenza nazionale, altri non mi pare, ma soprattutto non si sa quali sono i criteri per fare parte del comitato scientifico”.

AvvisoPubblico1La questione, chiaramente, non riguarda il valore dei quadri “che rimangono due dei quadri più importanti, ma tutto l’iter poteva essere fatto in modo diverso” le parole dell’ex vice-sindaco Buzzi.

Ubertini chiarisce subito dopo il vero motivo della conferenza stampa. In sostanza si critica l’operato della Giunta Michelini per aver utilizzato una parte del cosiddetto fondo di riserva per due eventi culturali: “Sono stati spesi 140mila euro per due eventi (Festival delle Luci ed esposizione della mostra a Palazzo dei Priori di Sebastiano Del Piombo con due quadri dell’artista Sebastiano Luciani, Pietà e Flagellazione, quadri che resteranno esposti fino al 31 gennaio, ndr). Utilizzare il fondo di riserva per il Festival delle Luci, mi sembra una cosa non opportuna. Riteniamo che le procedure adottate presentano gravi lacune”.
“In sostanza il Primo Festival delle Luci – prosegue Ubertini – ripropone il Festival delle Luci di Lione, con l’assessore Contardo avevamo potuto esaminarlo, ma prevedeva dei costi proibitivi, è una cosa che viene scopiazzata, non entriamo nel merito della manifestazione, ma di come è stato fatto. Una cosa che vorremmo capire sono le procedure”. All’avviso pubblico si sono presentati due operatori, una ditta viterbese ed una ditta di un paesino della provincia: “E’ stata scelta la ditta con l’offerta maggiore, e questa scelta ci lascia perplessi” puntualizza Ubertini.

Serve la domanda di uno dei decani del giornalismo viterbese per smuovere un po’ le acque: ma quali erano i criteri di assegnazione? La risposta di Ubertini lascia tutti un po’ basiti: “I criteri di scelta nel bando non c’erano. E la modalità di pubblicazione poi, non c’è neanche un’intestazione del Comune di Viterbo, si presume, si desume”. Il fatto che manchi il logo del Comune è significativo: potrebbe trattarsi di un documento non ufficiale. Anche se gli avvisi pubblici non è che lo richiedano…AvvisoPubblico2

Altre perplessità sono relative alla mancata pubblicizzazione di un Festival che, secondo la determina comunale relativa, dovrebbe attirare “un notevole afflusso di turisti”. A questo riguardo in questo video ne sentirete delle belle da parte di Marini, Ubertini e di un giornalista presente in sala che dicono la loro sulla determina.
Il Primo Festival delle Luci di Viterbo partirà venerdì 20 dicembre e si chiuderà il 6 gennaio,  “arriviamo a ridosso di Natale – dice Ubertini – in questo avviso Pubblico viene chiesto… è così scarno… Ma la cosa strana è l’assegnazione di questa gara. Viene fatta alla società che ha fatto l’offerta maggiore. La Commissione è composta da tre dipendenti comunali, che non credo avessero competenze”.

“E’ una ricerca di mercato!” Esclama ad un certo punto Marini, attribuendo un valore ben specifico ed una connotazione negativa ad un documento che, invece, è figlio di un’amministrazione pubblica.

Dalla sala stampa si alza la domandina sospettosa… “Costruita su misura?”. “Una serie di tracce potrebbero far desumere…” risponde Marini.

Quanto pesa l’ombra di Caffeina?

E qui l’ex sindaco si sbilancia spiegando che nell’interrogazione fatta al sindaco gli consiglia di soprassedere a questo tipo di iniziativa per come è stata fatta. Meglio qualificarla in un altro modo. L’interrogazione è stata presentata giovedì scorso perché, ammette Marini, “sono venuto a sapere una serie di circostanze, il problema è che gli indizi ci sono”. Poi arriva la bomba, che spacca ma non rimbomba: “Che ci possa essere una lobby Caffeina. E’ inutile che ci nascondiamo dietro un dito. Se vai a vedere i tecnici che fanno parte del comitato tecnico-scientifico…”.
arrivaPureSantucciDiSpalleIngiaccaBianca“Poi – continua Marini – qualche cittadino potrebbe dire ‘Ma tu hai fatto crescere Caffeina…’”. Come a dire, ma di che cazspita ti stai lamentando?!?
“E’ vero – spiega l’ex primo cittadino – ma un conto come evento culturale, un altro come evento politico costante”. Insomma, appare chiaro, palese, conclamato e legittimato “C’è un conflitto di interessi”. “L’ho detto nel consiglio di giovedì” rimarca Marini.

Buzzi, di spalla e non di spalle, aggiunge: “Sempre nel consiglio ho fatto una domanda e solitamente chi tace acconsente. Noi sappiamo che questa amministrazione ha messo in moto una grossa organizzazione e diciamo che con loro avrebbe dovuto creare un cartellone di eventi. Proprio in un incontro, gli stessi hanno chiesto al sindaco come mai c’era gente che andava in giro per la città per vedere come posizionare le luci”. Qui ci si riferisce all’ipotesi, supportata da alcune lamentele in città che, prima ancora che l’appalto fosse ufficialmente assegnato, la ditta cittadina che sapeva bene di aver maggiori strumenti e risorse a disposizione, si fosse portata avanti con il lavoro, verificando posizionamenti e accorgimenti logistici per soddisfare le richieste specificate nell’avviso. Niente di male, per carità, il problema è che, secondo il racconto di Buzzi, il sindaco si è meravigliato e ha chiesto informazioni a Barelli e Delli Iaconi. E tutti gli hanno risposto: “Ma certo che è vero”… “Però a me personalmente non mi hanno risposto – ammette lo stesso consigliere di destra. “Pare che ci siano delle foto…” butta lì il portavoce di Fratelli d’Italia.
Sospetti, accuse, perplessità, dubbi, ma i giornalisti chiedono: “Alla luce di queste anomalie che voi mettete in luce, voi auspicate un intervento della magistratura?”
“Stiamo lavorando per questo, in due campi. Uno dal punto di vista giudiziario e uno dal punto di vista contabile” la risposta dell’agguerrita opposizione viterbese.
Dunque si andrà sul penale, visto che, alla specifica richiesta di chiarimenti di un giornalista di lunga esperienza: “potrebbe essere una notizia criminis, se la magistratura legge i giornali…”. Marini risponde secco che per un caso simile venne la Guardia di Finanza: “Sì – ribadisce al telefono qualche ora dopo – ho fatto l’esempio di due Natali fa, dove accettammo l’offerta di mettere luci sulle mura civiche e in cambio della pubblicità che l’offerente aveva proposto ci fu un’indagine della Finanza… Finita come? Niente, non ci fu niente”.
Dunque è lecito chiedersi: c’è la possibilità che eventuali esposti vengano presentati? Il dubbio viene alimentato da Marini che spiega come è nata tutta questa esigenza di convocare una conferenza e dare in pasto ai giornali la documentazione relativa a questo bando. L’ex sindaco dice di aver chiesto a Michelini: “Non sarà il caso di rivedere la situazione perché ci sono degli indizi…”. “Lui ha risposto pure in maniera scocciata” riferisce il consigliere d’opposizione. “Eh, noi siamo andati a cercare le carte, non ci piace, però…” chiude ogni discorso un redivivo Giulio. Altro che Caritas.

   

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