Il Primo Festival delle Luci oltre le polemiche: sondaggio tra i viterbesi

1Il Primo Festival delle Luci di Viterbo ha attratto l’attenzione mediatica locale prima ancora di mostrarsi al pubblico. L’opposizione compatta ha chiamato a raccolta la stampa per denunciare alcune – presunte (?) – irregolarità nelle procedure di aggiudicazione della gara che ha visto vincitrice una ditta i cui tecnici sarebbero stati visti al lavoro ben prima dell’ufficialità dell’esito dell’appalto. Sulla vicenda indagherà, “se i magistrati leggono i giornali” come ha maliziosamente ricordato un giornalista nel corso della famosa conferenza stampa, la Procura di Viterbo.

Nel frattempo, però, i viterbesi ed i visitatori della Città dei Papi, 2 hanno potuto finalmente ammirare il gioco di luci ed elaborazioni “arti-grafiche” costate all’amministrazione cittadina una cifra intorno agli 80mila euro (il consigliere di FI Ubertini ha denunciato una spesa di 140mila euro per due eventi, il Festival e la mostra di Sebastiano Del Piombo, quest’ultima sui 60mila euro, ndr). Ed allora, tralasciando le polemiche politico-giudiziarie, quali sono state le reazioni degli spettatori?

 

3Lo abbiamo chiesto ad alcune signore mentre ammiravano il Festival a Piazza San Lorenzo: “Beh, questo è molto bello – le parole di una di loro – davvero, è la prima volta che vedo una cosa del genere. L’illuminazione a Piazza del Comune, invece, mi è piaciuta meno”.

“Su Piazza del Comune – ha aggiunto un uomo a pochi passi dalla donna – il giudizio è decisamente negativo, non mi è piaciuto per niente. Non mi dice niente. Molto positivo, invece, quello che hanno fatto a San Pellegrino. Per il resto, diciamo che mi piace. Lei cosa ne pensa?”. La domanda coglie di sorpresa il cronista che risponde con una nuova interrogazione: “Beh, in alcuni punti meglio di altri, ma secondo lei 70mila euro non sono un po’ troppe per un gioco di luci, seppur affascinante?”. 4

“Eccchi glielo dice che hanno speso 70mila euro?!? Io non lo so…”. Per la serie: zero-polemiche-è-Natale!

L’afflusso turistico non è certo quello auspicato da Rossi, 5Barelli & co almeno nella notte del 28 dicembre (ore 22 circa, ndr) visto che nella stessa Piazza San Lorenzo e dintorni passeggiano poche decine di persone, ma tant’è. Proseguiamo il nostro sondaggio: una giovane nordafricana residente da anni a Viterbo spara: “70mila euro? E’ uno scandalo. Potevano spenderli per aiutare le persone in difficoltà, altro che luci!”.

Altri spettatori scattano foto: obiettivamente il centro storico di Viterbo così non si è mai visto. Un passante, chiamato ad esprimere un commento, non riesce neppure a rispondere: sul suo viso si disegna una smorfia più eloquente di mille commenti. 6In generale i fasci di luce scarlatta, violacea e verde shock appaiono un azzardo, alcuni cittadini disapprovano apertamente, altri apprezzano.

Si può scommettere che da qui al 6 gennaio, giorno di “chiusura” del primo festival delle luci, 8 ulteriori commenti arricchiranno la diatriba artistico-cultural-politica.

Prima di allora è vietatissimo parlare di soldi pubblici gettati al vento. O di conflitto d’interessi al sapor di Caffeina. E’ il mercato culturale, baby, che reclama certe cifre. Evidentemente.                                   

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