Il S.A.I contro il gioco d’azzardo

VITERBO – Il ‘S.A.I…noi ci siamo!’ ONLUS è uno sportello gratuito che offre ascolto, sostegno e orientamento ai cittadini che affrontano situazioni di particolare disagio in ambito psicologico e sociale.Per tutto il mese  di Aprile il S.A.I. ha dedicato la sua attenzione al problema del gioco d’azzardo patologico. Di ciò si parlerà nel seminario pubblico e gratuito ‘Gioco d’azzardo patologico: aspetti psicologici e criminologici’, organizzato dal ‘S.A.I…noi ci siamo! Onlus’, in collaborazione con il ‘ CSC – Centro per gli Studi Criminologici’,  il 29 Aprile dalle ore 18:00 alle ore 19:30  presso la sede del ‘CSC’ a Piazza San Francesco, 2 – Viterbo –  con la Dr.ssa Maria Felicita Pizzi Psicoterapeuta sistemico-relazionale , consulente del Sai… noi ci siamo! presentata dalla  Dr.ssa Valentina Tanini, psicologa clinica e giuridica, psicoterapeuta, consulente sportello S.A.I

L’impegno del S.A.I.  si focalizza, infatti,  dove c’è maggiore fragilità e bisogno, dove è presente una logica sociale di esclusione e solitudine anziché di inclusione e solidarietà, come  avviene spesso nel mondo del gioco d’azzardo.

Si tratta di un problema che non possiamo mettere da parte visto che il numero di persone che giocano in modo problematico e che sviluppano, nel tempo, una dipendenza patologica è in continua crescita.

La dipendenza da gioco d’azzardo, a differenza del consumo di droghe o alcol, è un’attività socialmente accettata, percepita come un normale passatempo; questa visione per tantissimi anni ha prodotto una sottovalutazione del reale pericolo che il gioco può rappresentare.

È importante quindi far conoscere ai cittadini  le reali dimensioni di questo fenomeno e renderli consapevoli che è in atto una vera e propria devastazione sociale che coinvolge giovani, anziani e i più poveri, che sono spesso le principali vittime. È compito quindi di ogni cittadino  impegnarsi in prima persona per arginare questa piaga. Non si deve sottovalutare, inoltre, che dietro il gioco a volte ci sono le mafie e altre organizzazioni criminali che senza alcun rispetto per la vita e la dignità delle persone lucrano su situazioni di grande vulnerabilità e fragilità.

Quando ci sono situazioni di difficoltà è importante prima di tutto conoscere bene il problema, parlarne anche al fine di  prendere adeguate decisioni. Continuare a giocare, invece, significa continuare ad affidarsi alla sorte ma è un comportamento irrazionale perché le probabilità di vincita sono in realtà bassissime e tentare la fortuna non risolve i problemi ma spesso, invece, contribuisce a crearne di nuovi.

 

 

 

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