di REDAZIONE-
VITERBO- Il quartiere del Sacrario a Viterbo è al centro di un importante intervento di riqualificazione urbana che punta a ricucire aree della città rimaste per anni marginali o poco valorizzate. Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, interessa un ampio tratto che va dall’ex chiesa Almadiani fino a valle Faul, con l’obiettivo di restituire funzionalità e nuova identità a questa parte del centro storico.
Cuore dell’intervento è la trasformazione dell’ex terminal degli autobus, destinato a diventare uno spazio dedicato alla biodiversità. Un cambiamento significativo che si integra con il recupero dell’ex Lazzaretto, futuro ufficio turistico, contribuendo a rendere l’area un vero punto di accoglienza per visitatori e cittadini.
Parallelamente, procedono i lavori finanziati con fondi del Giubileo per migliorare i collegamenti tra i diversi livelli della zona. Sta prendendo forma un ascensore che unirà piazza del Sacrario a via Santa Maria in Volturno, affiancato da una passerella sopraelevata che collegherà San Faustino. Quest’ultima non sarà solo un percorso pedonale, ma uno spazio vivibile, arricchito da panchine per favorire la sosta e la fruizione dell’area.
Un altro intervento chiave riguarda la riorganizzazione del parcheggio, storicamente segnato da disordine e sosta selvaggia. Il progetto prevede una nuova disposizione degli stalli, percorsi pedonali sicuri verso l’ascensore di valle Faul e l’introduzione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, in linea con gli obiettivi di sostenibilità.
L’opera, dal valore complessivo di 1,5 milioni di euro, ha subito alcuni ritardi rispetto alla scadenza iniziale fissata a fine 2025, ma il completamento è atteso entro l’estate. Una volta conclusi, i lavori promettono di trasformare il Sacrario in uno spazio più ordinato, accessibile e attrattivo, capace di coniugare mobilità, qualità urbana e valorizzazione del territorio.






