Acquapendente. Nota del sindaco Alberto Bambini al Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo. “Il Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini (nella foto) bambini-sindaco1effettua nell’ambito del Consiglio Comunale alcune comunicazioni. “Il tutto”, sottolinea, “è scaturito dalla richiesta tecnicamente non accoglibile di mozione di sfiducia per l’insufficienza di firme dovute alla mancanza di risposte su vari argomenti sollevati dalla minoranza.

In proposito si sottolinea che a volte non si è risposto per superamento nei fatti delle vicende a volte per carenze di cui mi scuso. Ma mai per mancanza di rispetto istituzionale. Si invita a riproporre per argomenti e si auspica la volontà di collaborazione”. “La mozione”, sottolinea dagli scranni della minoranza il Consigliere Aldo Bedini, “di cui era chiara alla minoranza l’aspetto formale delle firme, aveva essenzialmente lo scopo di verificare se ci fosse volontà di mantenere rapporti, pur nelle diverse competenze istituzionali di confronto per porre in essere soluzione a favore dei cittadini o se il Sindaco ritenesse tale collaborazione una sua prerogativa”. “Ritengo eccessiva la mozione di sfiducia”, sottolinea il consigliere di centrosinistra Alessandra Terrosi, “in quanto sempre la Giunta ed il Sindaco hanno posto in essere atteggiamenti collaborativi ed attenzione alle richieste della minoranza”. “Per quanto riguarda le bacheche dei gruppi consiliari”, sottolinea il Sindaco Alberto Bambini, “sono in lavorazione”. “Auspico”, sottolinea il consigliere di minoranza Alessandro Brenci, “che l’affermazione del Sindaco sia vera”. “Al più presto”, sottolinea ancora il primo cittadino, “si terrà un incontro con il Presidente della Commissione per la Sanità della Regione Lazio in ordine alla questione dell’Ospedale”. “Ritengo far notare”, sottolinea il consigliere di minoranza Sergio Iacoponi, “che parteciperò all’incontro se non vi sarà la presenza della Asl spesso conflittuale con le esigenze del Comune”. “La riunione”, sottolinea il Sindaco, “sarà solo con il Presidente della Commissione”.

   

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