Il sindaco di Soriano risponde alla dottoressa Campanelli: “Se vuole si può sposare in Comune, non in Faggeta. E la troupe televisiva non ha pagato nulla”

menicacciRobinHoodrid“Mi sembra una querelle assurda. Non è possibile sposarsi all’aria aperta. Se la dottoressa vuole può sposarsi in Comune”.

 

Il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci non ha nemmeno lontanamente la sensazione che la propria amministrazione abbia fatto una figura da quattro soldi. Proprio per niente. A sentire il Primo Cittadino del piccolo ma grazioso Comune viterbese la polemica innescata dalla dottoressa Flaminia Campanelli, di origini romane ma laureatasi all’Università della Tuscia con una tesi proprio sul patrimonio naturalistico della cittadina cimina, è del tutto fuori luogo.

 

Per chi si fosse perso qualche capitolo di questa pittoresca quanto amena vicenda basti sapere che la dottoressa Campanelli moriva dalla voglia di sposarsi in Faggeta, ma dopo innumerevoli tentativi ha dovuto desistere ed abbandonare il desiderio di pronunciare il fatidico sì in mezzo al verde, come una principessa di una favola moderna.

 

L’idea, in tutta onestà, non era poi così fantasmagorica considerando che c’è gente che si sposa lanciandosi dal paracadute e altre follie del genere. Ma Menicacci è stato categorico: “Non posso spostare la sede per celebrare il matrimonio in Comune. Servirebbe una delibera di Giunta e poi una richiesta in Prefettura. Mi sembra strano poi che la dottoressa non sia riuscita a contattarmi. In Comune tutti hanno il mio numero”.

 

Probabilmente il numero di Menicacci ce l’avevano anche quelli della troupe televisiva che ha finito di girare le scene della serie “Il Bosco” nell’accogliente terra viterbese. Ma questa è un’altra storia, come vedremo tra poco. “Non crede – abbiamo chiesto a Menicacci – che il Comune abbia perso l’occasione di promuovere il proprio territorio proibendo di fatto alla dottoressa di coronare il suo sogno?”.

 

“Ma quale occasione? Se qualcuno viene a Vetralla e chiede la stessa cosa ad Aquilani che succede? (vabbè noi abbiamo già il Montefogliano prenotato per lo Sposalizio dell’Albero… ndr). Non esiste – riprende il sindaco di Soriano – non esiste una normativa che permetta un matrimonio nel bosco. Il Comune ha una stanza ad hoc per queste cose. Posso capire la bucolicità dell’evento… se la dottoressa vuole posso anche partecipare, magari vestendomi da Robin Hood. Ma per sposarsi deve venire in Comune”.

 

Come risponde alle critiche rivolte dalla dottoressa sui danni provocati dalla troupe televisiva che, invece, a quanto pare ha potuto girare indisturbata?

 

“La troupe ha finito di girare e se ne è andata ripristinando tutto. Si erano creati degli avallamenti solo perché era piovuto. Figurarsi se consento a qualcuno di rovinare un patrimonio Unesco”.

 

Ma la troupe ha pagato oppure no per girare le scene della serie “Il Bosco” che andrà in onda sulle reti Mediaset?

 

“Sono stati ospitati, non chiediamo soldi a nessuno. Se vuole la dottoressa può venire in Comune. Se poi vuole andare a festeggiare anche in Faggeta nessun problema, ma la cerimonia ufficiale si fa solo in Comune”.

 

Più chiaro di così… però Robin Hood, suvvia, il matrimonio gliel’avrebbe concesso… no?

   

Leave a Reply