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Il Tuscia Pride colora Viterbo (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- “Il TusciaPride di quest’anno vuole inviare un messaggio efficace e preciso: Pride è Cura, resistenza senza paura”.

Lo hanno ripetuto e sviluppato nella richiesta dei diritti esplicati nei vari momenti del 3° Tusciapride svolto nel pomeriggio di sabato 6 giugno a Viterbo dove erano presenti numerosissime organizzazioni: Percorso, Unitus, Cgil Viterbo, Spi Viterbo, Parva, Erinna, Kyanos, Arci, Arcigay, L’Altro circolo e Anpi.

Un’iniziativa che ha ricevuto il patrocinio del comune di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia, i comuni di Bassano Romano, Calcata, Canepina, Capranica, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Fabrica di Roma, Montalto di Castro, Tarquinia, Vallerano, Vetralla, Villa S. Giovanni in Tuscia e Vignanello.

“Certo parliamo di Cura, ha sottolineato Mirko Giuggiolini presidente dell’evento. Proprio in questo periodo particolare che stiamo vivendo, dobbiamo curare le persone e le relazioni, riconoscendo la persona nel pieno dell’individualità e della sua identità, ascoltare i suoi bisogni nel suo “percorso” di vita.

Dopo l’incontro presso il parcheggio delle Fortezze, il corteo, anticipato dal camion con striscioni delle varie associazioni partecipanti, è entrato a Porta Romana salutando con applausi il loro ingresso, per arrivare a piazza del Comune, percorrendo Corso Italia, via Mazzini, per concludere il percorso a piazza Dante.

Durante il percorso i vari interventi: Lorenzo Abate, presidente di Arcigay Viterbo e Associazione “Peter Boom” aps, Giancarlo Mazza presidente l’Altro Circolo, Maria Grazia Chetta, responsabile organizzazione Cgil di Civitavecchia, Roma nord e Viterbo, Paolo Henrici dell’Anpi di Viterbo, Elio Petroselli, studente del liceo Santa Rosa.

Hanno lanciato messaggi per dignità, uguaglianza, diritti ancora da conquistare per rapporti sempre più inclusivi, per riconoscere, apprezzare e valorizzare la diversità nell’uguaglianza.

Hanno partecipato all’evento l’assessore Emanuele Aronne, la consigliera comunale Alessandra Troncarelli, la segretaria provinciale del PD Emanuela Benedetti, la consigliera provinciale Lina Della Monache, mentre la sindaca Chiara Frontini li ha raggiunti per un saluto a metà percorso.

Ospite del TusciaPride, Drag king Savage Dickson che ha esternato il piacere di ritornare a Viterbo dopo il 2024, per portare il suo contributo e ricordare che le discriminazioni sono i veleni del nostro tempo e nella lotta condivisa troveremo la cura:” Iniziative come questa, crea le sinergie tra gruppi di persone che vogliono migliorare la loro qualità di vita”.