Carrozzeria Fiorillo

Protezione Civile

Protezione Civile

Il Vangelo della domenica, domenica di Pentecoste

Come il Padre ha mandato me anch’io mando voi.

Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Parola del Signore

COMMENTO: In occasione della solennità della Pentecoste, la riflessione si concentra sul significato spirituale di questo momento liturgico, vissuto come l’inizio di una nuova fase dopo la morte e la risurrezione di Gesù. Secondo il Vangelo, i discepoli si trovano rinchiusi nel cenacolo per timore, simbolo delle paure e delle fragilità dell’uomo, quando Cristo appare improvvisamente in mezzo a loro.

L’immagine evangelica diventa così una chiave di lettura dell’esperienza umana: spesso le persone si sentono “chiuse” dentro insicurezze, ansie e incapacità di affrontare la vita. In questo stato di fragilità, sottolinea la riflessione, non è lo sforzo umano a generare la liberazione, ma l’iniziativa di Dio, che entra anche “a porte chiuse” per offrire una via d’uscita.

Il messaggio centrale è quello della pace portata da Gesù ai discepoli. Un saluto che diventa promessa di vicinanza e consolazione: Cristo si presenta come presenza costante anche nei momenti di solitudine e smarrimento. Per rafforzare la fede dei suoi, mostra le sue mani segnate dalla croce, segno concreto di un amore che ha attraversato il dolore e la morte.

La memoria di questo amore diventa, nella riflessione, un elemento fondamentale per superare la paura e il senso di isolamento. Ricordare l’intervento di Dio nella propria vita, soprattutto nei momenti difficili, aiuta a riconoscere una presenza che accompagna e sostiene.

Da questa esperienza di rinnovamento nasce anche la missione dei credenti: diventare testimoni del messaggio di Cristo, portando nel mondo il suo amore e il suo perdono. L’invito finale è a superare i sensi di colpa e la paura del giudizio, ricordando che nessuna colpa è esclusa dalla possibilità del perdono e che la fede è chiamata a generare una vita nuova, liberata dal peso del passato.