Il Vangelo della Domenica, quarta domenica di Avvento

Il Vangelo della Domenica

Con commento di don Emanuele Germani

Direttore dell’Ufficio Stampa della Diocesi di Viterbo

Quarta Domenica di Avvento “Giuseppe, uomo giusto”

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,18-24) Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era vangelo-quartadomenica-avventouomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli

infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa. Parola del Signore

Riflessione Domenica incentrata sul tema dell’Emmanuele, tipicamente mariana. I nostri occhi sono ormai puntati sul grembo di Maria. Ma e’ giusto e doveroso far emergere anche la figura di Giuseppe perché troppo spesso lo lasciamo in disparte, in ombra. E’ invece una figura tutta da scoprire e il Vangelo di questa domenica mette in luce il ruolo di Giuseppe nella storia della salvezza. Egli diventa il vero collaboratore di Dio.

Chi era Giuseppe? Giuseppe era un uomo giusto, l’uomo dei sogni, l’uomo del silenzio, l’uomo del coraggio. Nei vangeli di lui poco si parla, ma e’ anche lui poco a parlare. Ama il silenzio, anzi preferisce ascoltare il proprio profondo e i sogni che lo abitano. E’ l’uomo che pensa, che riflette, che medita e che fa maturare il dubbio e la paura in accoglienza, prontezza, obbedienza. Giuseppe diventa il vero padre di Gesù, anche se non genitore! Generare un figlio e’ facile, ma essergli padre e madre, cioè amarlo, farlo crescere, farlo felice, insegnargli un mestiere, educarlo…., e tutt’altra cosa.

Giuseppe ha capito che Dio gli affidava una missione ancora più grande: diventare padre e lo fa con tutto l’ardore e con tutta la mente e il cuore. Dice il Vangelo: “alzatosi dal sonno, fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con se Maria”. Senza capire esegue in silenzio. Quello che Giuseppe e’, lo e’ solo per Dio; e Dio gli affida i tesori più cari: Maria e Gesù.

Ormai tutto e’ pronto per il Natale, con Giuseppe siamo invitati in questa domenica a riprendere coraggio per diventare veri collaboratori di Dio, cercando sempre di saper leggere i segni e ascoltare i sogni.

Buona domenica

   

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