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Il Vangelo della domenica, Santo Stefano

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».

Parola del Signore

COMMENTO: Il messaggio di Gesù non è una favola consolatoria: Egli non promette un cammino senza ostacoli, ma invita ad affrontare con fiducia le difficoltà della vita. Anche Lui ha conosciuto prove e opposizioni; per questo prepara i suoi discepoli a non scoraggiarsi di fronte ai limiti, all’ignoranza e alle meschinità che possono emergere nel mondo, persino in contesti animati dalla fede. L’umanità è in cammino e ha bisogno di crescere.

La via indicata da Gesù è quella della perseveranza e del discernimento: una sequela viva, non fatta di risposte prefabbricate, che spinge a rimanere aperti all’azione di Dio. Il vero cammino dell’uomo è verso una vita più piena, possibile solo nell’unione con Dio, mettendo ogni cosa dopo di Lui.

Questo percorso può includere momenti di gioia e pace “crocifisse”, cioè segnate dalla fatica e dalla prova. Ma l’alternativa non è una vita più facile: senza Dio si rischia di restare vuoti, soli, aggrappati a beni ingannevoli e precari.

Nella sequela, invece, molte croci diventano più leggere grazie alla grazia: alcune si superano, altre si relativizzano quando vengono confrontate con i doni ricevuti. E quando Dio le permette, anche le croci fanno parte della strada verso la felicità autentica, pur a volte passando attraverso la sofferenza.

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