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Il Vangelo della domenica, XVII domenica del tempo ordinario

Dal Vangelo secondo Luca

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Parola del Signore

COMMENTO: La misericordia di Dio Padre è la fiamma viva che alimenta la speranza dell’umanità, più potente della Sua ira di fronte al male e all’ingiustizia diffusi nel mondo. La situazione attuale nella Striscia di Gaza viene paragonata alla malvagità di Sodoma, città biblica distrutta a causa dei suoi peccati gravi, nonostante l’intercessione di Abramo per i giusti presenti.

La Bibbia insegna che Dio, pur essendo giusto, mostra grande pazienza e attende la conversione di chi compie il male. La sua misericordia si manifesta pienamente nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, che ha perdonato i peccati dell’umanità, come spiega l’apostolo Paolo nella Lettera ai Romani e ai Colossesi.

La preghiera del “Padre Nostro”, insegnata da Gesù, ci guida in questo cammino di fiducia e speranza. La richiesta del “pane quotidiano” rappresenta non solo il bisogno materiale, ma anche il dono spirituale della presenza di Dio, che ci accompagna ogni giorno. Questo “pane” simboleggia la provvidenza divina, il Regno che viene e il dono dello Spirito Santo, che riempie i nostri cuori di amore e ci aiuta a superare le tentazioni.

Solo grazie allo Spirito Santo siamo in grado di amare Dio e il prossimo, perdonando come siamo stati perdonati da Cristo. In questa prospettiva, la fede ci invita a riconoscere la fedeltà di Dio, a ringraziarlo e a chiedere che non abbandoni la sua opera nelle nostre vite, trasformandoci in strumenti di bontà e misericordia.

La speranza cristiana si fonda quindi su un Dio paziente e misericordioso, che nonostante il male nel mondo, ci dona forza, perdono e vita nuova.

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