Il vicesindaco di Viterbo Ciambella: “Ammesso il decreto ingiuntivo nei confronti di Esattorie spa”

luisa-ciambellaIl consiglio comunale, sebbene con gli ormai canonici 40 minuti di ritardo, si apre con una buona nortizia per i viterbesi. Il decreto ingiuntivo presentato dai legali del Comune per i tre milioni di euro nei confronti di Esattorie è stato accolto.

 

Ad ufficializzarlo il vicesindaco nonché assessore al bilancio Luisa Ciambella che aggiunge: “Non appena in grado vi forniremo ulteriori informazioni”. Naturalmente i tre milioni coprono gran parte, in teoria, dell’ammanco di quattro milioni di euro che la società di riscossione dei tributi non ha versato, secondo quanto si è appreso nei mesi scorsi, nelle casse comunali. In attesa dunque che il processo che vede il Comune come parte civile entri nel vivo si fanno valere le clausole firmate dalla Giunta Marini.

 

E l’ex sindaco, direttamente dai banchi dell’opposizione, non perde occasione per dire la sua: “E’ un risultato che rivaluta una campagna elettorale di non decisioni e di delegittimazione dell’amministrazione precedente. Tante parole son state spese dicendo che non c’era copertura e invece questa sarà riscossa e quindi con questo atto si andrà a recuperare gran parte delle risorse che Esattorie doveva all’amministrazione. Resta da approfondire la questione dell’occupazione dei dipendenti”.

 

In poche parole, la vertenza Esattorie “si squaglia” per dirla con Marini, sotto il profilo politico e torna ad essere di compentenza della magistratura che avrà il non facile compito di capire che fine abbiano fatto quei soldi regolarmente prelevati dalle tasche dei contribuenti e poi misteriosamente volatilizzatisi.

   

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