Ilco Stella Azzurra: obiettivo entrato e primato conquistato

Obiettivo centrato e primato conquistato, seppur in coabitazione con le altre tre squadre candidate al titolo. Vincendo a Sora domenica scorsa la ILCO Stella Azzurra ha raggiunto la vetta della classifica e lanciato un messaggio chiaro alle altre Umberto-Fanciulloconcorrenti sulle reali intenzioni dei biancostellati in merito al campionato. Anche perché quella in Ciociaria non è stata per niente la gara semplice che alla vigilia ci si sarebbe potuti aspettare guardando

la classifica. “Una partita più difficile di quanto ci dicano lo svolgimento della gara e il risultato finale – spiega l’assistant coach della Stella Azzurra, Umberto Fanciullo -. Siamo sempre stati avanti e con un buon margine di distanza, nulla ci ha mai fatto pensare che avremmo potuto perderla. Ma comunque è stata una gara molto dura, in un ambiente caldo, contro un Sora che gioca molto fisico, che cerca il contatto, ricorre ai falli e non ha mollato mai neanche un attimo. Credo che anche la coppia arbitrale abbia fatto fatica a gestire l’incontro, visto che si è giocato molto sull’orlo dei nervi. Nessun episodio contestato, per carità, ma un match tosto sia dal punto di vista fisico che mentale. L’abbiamo vinta con merito contenendo anche gli ultimi assalti di Laudoni e compagni”. Tempo per godersi vittoria e primato, comunque, non ce n’è. Domenica al PalaMalè si giocherà, infatti, il big match dell’undicesima giornata di campionato: a Viterbo arriva la Luiss, appaiata con Stella, Cassino e Olimpia Cagliari al primo posto a quota 18 punti e dagli addetti ai lavori considerata la più accreditata per la vittoria finale. “Finalmente – continua Fanciullo -.

La prima cosa che mi viene da dire è solo ‘finalmente’. Perché da atleta, da sportivo, da giocatore, da allenatore, vivi per queste partite. Aspetti con ansia di giocarle e più l’avversario è qualificato e più hai voglia di confrontartici. Io credo che Luiss vada affrontata con rispetto ma senza timore, perché in fondo siamo in quattro in vetta con lo stesso punteggio, il percorso fatto fino ad oggi è simile: noi abbiamo perso solo con Cassino, loro solo con Cagliari. Io non so se gli universitari siano davvero i più forti del girone come in molti dicono, ma credo che senza dubbio siano quelli con la squadra più completa e con le rotazioni più lunghe: hanno un roster di dodici titolari e anche i due che la domenica non giocano sono elementi che troverebbero spazio in qualsiasi starting five di altre formazioni. Il livello è molto alto, ma per noi Luiss domenica è un’altra squadra da battere”. Fanciullo è l’“inviato speciale” della Stella, l’osservatore incaricato di assistere alle gare delle squadre avversarie. “La Luiss l’ho vista giocare spesso – ammette l’aiuto allenatore biancostellato -. L’idea della loro forza può indurre a pensare che sia una schiacciasassi, che ogni giocatore vada a referto con almeno 20 punti. Secondo me, invece, la reale forza degli universitari sta nel fatto che sono una squadra quadrata, concreta, costante, che non ha picchi di vittorie con 30 punti di scarto o sconfitte di 20 lunghezze. Ha un quintetto ottimo e una panchina altrettanto di livello, con i cinque che non partono dall’inizio che si equivalgono per valore a quelli dello starting five.

Difendono bene ed essendo tutti validi sanno valorizzare di volta in volta lo schema o il giocatore che in quel momento sta influendo meglio sulla gara”. Che Luiss abbia perso a Cagliari per la ILCO può rappresentare un problema in più, dato che gli universitari vorranno rifarsi quanto prima? “Io non credo che nella preparazione della gara contro di noi la sconfitta di domenica scorsa per Luiss influisca più di tanto – rivela Umberto Fanciullo -. In partite come quella che ci aspetta al PalaMalè le motivazioni ce le hai a prescindere, e poi una sconfitta fino ad oggi è capitata a tutte le capolista. L’andamento del campionato è uguale per tutte le prime della classe, nessuna, noi soprattutto, si può permettere di perdere terreno. Da qui alla fine del girone ci sono tre gare che la diranno lunga sul punto a cui siamo arrivati: con Luiss giochiamo domenica in casa, poi ci sarà il derby e infine a gennaio la gara con Tiber. La Stella da domenica prossima avrà giocato tutti gli scontri diretti, le altre tre prime invece no e questo secondo me per noi al termine dell’andata potrebbe rivelarsi positivo”.

“I ragazzi sono molto concentrati – conclude Fanciullo -, consapevoli dell’importanza della gara. Ma al di là dell’aspetto tecnico di indiscussa qualità, credo che quello che fino ad oggi ci abbia portato al primo posto sia l’alchimia creatasi all’interno del gruppo. In allenamento o in gara per noi contano sempre prima gli uomini che i giocatori, comunque vada c’è sempre spazio per una pacca sulla spalla e un sorriso. Sintomo che l’atteggiamento di tutti è positivo. Questo ci ha fatto cambiare passo rispetto al passato, questo anche in futuro secondo me farà la differenza”. Per continuare a inseguire un sogno da condividere con tutta la comunità biancoblu, la ILCO Stella Azzurra avrà sempre più bisogno dell’amore e del calore dei suoi tifosi. Quella di domenica per la truppa di coach Pasqualini sarà forse il primo vero crocevia della stagione e la squadra non potrà certo fare a meno del sostegno forte del proprio pubblico, invitato a riempire e a “riscaldare” il PalaMalè per accompagnare Viterbo verso una nuova importante impresa.

   

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