Impariamo a valutare lo stress del nostro cane

di LEONARDO DE ANGELI –

VITERBO – Si è molto discusso di come calmare i cani giudicando i loro segnali e molte di queste nozioni si devono al grande lavoro svolto da Turid Rugaas, un etologo animalista  Norvegese. Dopo anni di studi, ha notato che i cani, come d’altronde i lupi, adottano chiari segni per comunicare il proprio stato di stress e manifestare aggressione, con l’unica differenza che nei cani, questi,  risultavano molto meno marcati.

Sono molte persone mi chiedono spesso “ come faccio a notare se il mio cane è stressato?”; a questa domanda, amo semplicemente rispondere che basta osservarlo con un minimo di attenzione in più.

I segnali di stress o di calma, sono un insieme di comportamenti e segnali corporali, che i cani usano per mantenere rapporti sani e risolvere i conflitti senza dover ricorrere per forza ad azioni aggressive. Questi si manifestano spesso già dai primi attimi di interazione, con umani o con loro simili e comunque, non appena un cane si rende conto che una situazione può avere bisogno di un “atto distensivo”. Questo aspetto della comunicazione animale è considerato da molti, tra l’altro,come un elemento importante di salvaguardia della specie, per indurre gli animali alla calma di fronte a qualsivoglia tipo di sollecitazione. I cani fanno comunemente uso di segnali rilassanti, al solo scopo  di mostrare semplicemente l’intento di fare amicizia o in alcuni casi anche all’accoppiamento. E’ forse per questo, che, al pari degli umani, i cani con scarsa capacità di manifestare i propri intenti, spesso si trovano in situazioni difficili. In sostanza, i segnali calmanti sono attuati dal cane al fine di mostrare i propri intenti,  affinchè l’individuo che lo insinua recepisca e modifichi il suo comportamento.
Tutte le razze hanno una vasta gamma di segnali pacificatori, anche se alcune sono più chiare e manifeste rispetto ad altre a causa delle differenze dell’indole e dei loro requisiti fisici. I segnali possono essere molto velati o più evidenti a seconda del livello di minaccia che un cane avverte. Molti segnali calmanti sono insiti nei cani sin dalla nascita. Ad esempio, i cuccioli possono usare sbadigli (chiari segnali rilassanti) sin dal loro primo giorno di vita.

Qualsiasi inibizione o repressione da parte dell’uomo avverso la possibilità di comunicare questi segnali, o ancor peggio, se maldestramente puniti per il loro utilizzo, avrà un effetto deleterio. A causa di questi nostri madornali errori, il cane può facilmente perdere parte della sua personalità e divenire violento o altamente vulnerabile.
Imparando a comprendere l’utilizzo di questi segnali, si tende a comunicare meglio con il nostro cane, ed a questo scopo, riporto di seguito alcuni di questi, al fine di migliorare notevolmente il nostro rapporto con esso:

Distogliere lo sguardo: il primo e più importante segnale da comprendere è indubbiamente , per l’appunto, quello di distogliere lo sguardo dal pericolo, sino ad arrivare talvolta a mostrare il bianco del contorno degli occhi, al solo scopo di interrompere il contatto visivo;

  • Girare il capo: se il cane manifesta nervosismo nell’approccio con un simile o con  una persona, può girare la testa da lato a lato allontanando  l’intruso. Questo segnala l’altro cane o all’umano, che si sta avvicinando troppo velocemente o troppo direttamente, rappresentando un pericolo.
  • Girare la testa è altresì un mezzo per far terminare un gioco che prende aspetti troppo violenti; talvolta i cani più piccoli usano questo messaggio per evitare che il gioco con i cani di dimensioni maggiori, possa sfociare i lotta.
  • Passare la lingua rapidamente sino al naso è un ulteriore segno di stress nervoso, si manifesta spesso quando si raggiunge lo studio del veterinario. Anche un segnale naturale ed abitudinario può essere interpretato come rilevatore di nervosismo; in questi casi esso deve essere visto all’interno del contesto in cui appare.
  • Fiutare nervosamente il terreno a lungo è una funzione naturale esplorativa, ma spesso, il prolungarsi dell’atto rileva forte nervosismo e cela l’ansia di capire cosa sta accadendo di strano intorno a lui.
  • Sbadigliare: il più delle volte lo fa per pura noia, ma potrebbe sbadigliare anche nelle situazioni stressanti, magari nel corso di una lite tra la famiglia di appartenenza o in presenza di toni alti della voce. Sbadigliare infatti lo aiuta a rilassarsi.
  • Quando due cani si incontrano per la prima volta è istruttivo osservare i segnali calmanti che essi si scambiano. Nel tentativo di mostrare gentilezza e buona volontà, avvicineranno i nasi sino a sfregarli, poi gireranno la testa e passeranno ad annusare il corpo sino a giungere alla pancia e di seguito ai genitali per stabilire sesso ed età del nuovo amico o nemico. Solo allora si accoglieranno l’un l’altro. Se uno di essi si avvicina troppo velocemente o dimentica uno solo di questi convenevoli, il secondo, preoccupato per questo, comincerà ad annusare la terra, girando la testa o addirittura tutto il corpo nel tentativo di rallentare il cane che si avvicina.
  • Nella classica posizione di gioco, il cane usa la postura “ad arco” (zampe anteriori e petto a terra con quarti posteriori in aria), questo risulta essere il più chiaro segnale rilassante indirizzato agli umani o i suoi stessi simili, per iniziare un gioco partendo da zero. Quando però il gioco diventa troppo violento, come sopra accennato, spesso, uno dei due si ferma e si siede, segnalando chiaramente all’atro che sta accumulando un po di stress. Questo si verifica quando un cane ritiene che il gioco sia un po troppo conflittuale.
  • Passare pesantemente tra le gambe di chi sta salutando o abbracciando il padrone o un qualsiasi membro della famiglia, viene troppo spesso scambiato per gelosia; ma altro non è che la motivata preoccupazione del cane che il romantico o amichevole abbraccio scaturire in un imminente conflitto. Il gesto di separare quella morsa ritenuta da lui troppo pericolosa, non è altro quindi che un meraviglioso gesto d’affetto pacificatore.
  • Ci sono numerosi atti fisici umani che i nostri cani trovano di cattivo gusto, uno di questi è senza dubbio per l’appunto l’abbraccio. Il cane, non odia solo gli abbracci stretti tra umani, ma anche e soprattutto quelli rivolti a lui. Troppo spesso non ce ne accorgiamo, ma cingendo il nostro cane in un forte abbraccio, specie se prolungato, egli cercherà inevitabilmente di divincolarsi o di girare la testa in altre direzioni, cercando nel contempo di leccarvi il viso, mostrandovi in tal modo l’enorme disagio che prova in quella situazione.
  • Questo comportamento trova ulteriori analogie con quello che il cane assume, sempre all’interno della sua famiglia, quando anche se per puro scherzo, si alzano le voci. Sicuramente il cane, a prescindere dalla razza e dalle dimensioni, a sua volta comincerà pesantemente ad abbaiare, dirigendosi a scatti esclusivamente verso il membro più in alto in grado del suo “branco”al solo scopo di cercare di calmarlo.

Si può imparare molto circa il nostro cane solo osservando con calma le posizioni che caratterizzano i suoi stati d’animo.  Spendendo del tempo per fare questo, si aumenterà sicuramente la capacità di comunicare ed interagire con lui.

 

   

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