Impianto geotermico Castelgiorgio: le associazioni non si sono arrese

“Sull’impianto geotermico di Castelgiorgio le Associazioni non si sono arrese”. Questo l’incipit di una nota informativa fatta pervenire ai cittadini aquesiani e delle Frazioni di Trevinano e Torre Alfina dall’Associazione Lago di Bolsena. “Le Associazioni di cittadini”, si sottolinea, “che tutelano il comprensorio del lago di Bolsena e dell’orvietano, al fine di superare la nota sentenza del Consiglio di Stato che ha dato il via libera alla centrale geotermica di Castel Giorgio, stanno percorrendo tre strade per contrastare questo impianto pericoloso, in linea con l’impegno assunto nei confronti dei numerosi cittadini che hanno generosamente contribuito alla raccolta pubblica di fondi per le spese legali. La prima iniziativa è stata da tempo avviata con un esposto presentato al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale affinché blocchi una centrale che espone la popolazione ad un concreto aumento del rischio sismico. L’esposto è stato sottoscritto dal “Comitato contro la Geotermia” costituito da 30 Comuni laziali ed umbri, con la collaborazione tecnica delle Associazioni. E’ basato essenzialmente su un’autorevolissima relazione scientifica a firma del vulcanologo Dottor Giuseppe Mastrolorenzo, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La seconda iniziativa consiste nel seguire attentamente il corretto adempimento delle prescrizioni ambientali ed amministrative ante operam, la cui ottemperanza da parte del proponente è necessaria per ottenere l’autorizzazione a perforare i primi due pozzi di ricerca, uno di produzione ed uno di reinizione. I tempi sono più lunghi di quanto previsto dal cronoprogramma dei lavori elaborato dal proponente, per cui sembra improbabile che l’impianto possa essere completato entro il termine prorogato all’Aprile 2025. La terza iniziativa consiste nell’opporsi al rinnovo degli incentivi agli impianti geotermici come quello di Castel Giorgio. Infatti tali incentivi non sono stati rinnovati, ma non è escluso che ciò avvenga in futuro per la pressione delle lobby e sotto la spinta dell’attuale ricerca spasmodica di fonti di energia alternativa, con il rischio di una scelta non idonea alle specifiche situazioni geologiche. In conclusione, se i cittadini, tramite le loro Associazioni, rimangono attivi nelle azioni di opposizione, esistono buone possibilità che la realizzazione del pericoloso impianto di Castel Giorgio venga definitivamente impedita” . Per tutti i cittadini aquesiani che vogliono saperne di più, http://bolsenaforum.net, http://bolsenalagodeuropa.net, http://osservatoriolagodibolsena.blohspot.com.

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