In memoria di Nelson Mandela

Riceviamo dall’associazione “Respirare” e pubblichiamo: ” Che tutta l’umanità stia rendendo omaggio a Nelson Mandela defunto significa che a questonelson-mandela2 omaggio si sono associati anche gli oppressori, gli artefici ed i complici dell’oppressione contro cui per tutta la sua vita Mandela si batté in difesa della vita, della dignità e dei diritti di ogni essere umano, per la liberazione dell’umanità intera. Ed è forse giusto che sia così, che anche

gli oppressori gli rendano ora omaggio: anche chi opera il male sa riconoscere il bene; anche l’essere umano peggiore sente un’attrazione, un’ammirazione e quasi una nostalgia per l’essere umano migliore, che egli stesso avrebbe voluto e non ha saputo essere. E che dovrebbe decidersi ad essere, ponendosi alla scuola di chi scelse ed incarnò il bene: come Nelson Mandela.

Ma gli oppressi e coloro che contro l’oppressione lottano devono rendere omaggio a Mandela rivendicandone pienamente il messaggio, la testimonianza, il pensiero e l’azione: devono proseguirne la lotta. Questo è l’autentico omaggio a Nelson Mandela: condividerne la riflessione, continuarne la lotta. * In primo luogo la lotta per l’uguaglianza di diritti di tutti gli esseri umani, la lotta per la piena dignità di tutte e tutti. E quindi la lotta contro ogni oppressione: etnica, culturale, religiosa, di classe, di genere.

 In secondo luogo la lotta per la sovranità popolare e per la democrazia. E quindi la lotta contro ogni autocrazia, ogni oligarchia, ogni gerarchia, ogni autoritarismo, ogni sopraffazione.

In terzo luogo la lotta per il futuro dell’umanità. E quindi la lotta per la salute e l’ambiente, per l’educazione universale e l’universale solidarietà, contro la guerra e le uccisioni, contro i pregiudizi e le persecuzioni, in soccorso di tutte le persone che di aiuto hanno bisogno, per la reciproca assistenza e la comune responsabilità.

 In quarto luogo la lotta per la verità. E quindi la lotta contro l’ignoranza e contro la menzogna, per la comprensione reciproca; nel concreto riconoscimento del bene prezioso delle diversità, del bene prezioso dell’uguaglianza, del bene prezioso della civile convivenza; per la libertà di pensiero, di parola e di espressione; per la diffusione del sapere e del rispetto, dell’amore che unisce gli esseri viventi e l’intero mondo vivente; per il dialogo e la condivisione di tutti i beni comuni ed in primo luogo della conoscenza e della relazione: che formano la coscienza e degnificano l’esistenza.

 In quinto luogo la lotta affinché dopo la liberazione segua la riconciliazione. E quindi la lotta contro ogni vendetta e contro ogni riproduzione della violenza; la lotta contro l’odio, contro la rassegnazione e contro l’indifferenza; la scelta nitida e intransigente della nonviolenza, che è forza della verità, forza dell’amore, misericordia che instaura la giustizia.

 In sesto luogo la lotta per l’unità e la fraternità del genere umano e la difesa della biosfera. E quindi la lotta contro lo sfruttamento, la devastazione, l’esaurimento, la distruzione.  Ma è solo per comodità e semplicità di esposizione che abbiamo diviso in un elenco articolato quanto da Nelson Mandela abbiamo appreso, e quindi gli ambiti in cui proseguirne la lotta: poiché in realtà tutti essi costituiscono un medesimo circolo virtuoso, e sono estrinsecazioni dell’unica massima aurea di agire verso gli altri così come vorremmo che gli altri agissero verso noi stessi. Sono una stessa cosa i diritti di libertà e i doveri di solidarietà: gli uni non esisterebbero senza gli altri. Questo Nelson Mandela ha testimoniato: che ogni essere umano è un valore infinito; che vi è una sola umanità in un unico mondo casa comune di cui siamo ad un tempo parte e custodi; che tutti abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri; che nessuno è libero finché qualcuno è oppresso. * Nel ricordo di Nelson Mandela la nonviolenza è in cammino. Solo la nonviolenza può salvare l’umanità”.

Nota: L’associazione “Respirare” è stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell’ambiente.

   

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