Inaugurato a Viterbo “Il Giardino della Memoria”

di MARINA CIANFARINI – VITERBO – E’ stato inaugurato, nella mattinata di oggi, all’interno del nuovo cimitero San Lazzaro, nell’area retrostante il tempio crematorio, “Il Giardino della Memoria”.
Presenti alla cerimonia il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Luisa Ciambella e la presidente dell’Associazione viterbese per la Cremazione Linda Natalini.
Dopo il consueto taglio del nastro, il sindaco ha preso la parola ribadendo l’importanza dell’evento odierno: “Oggi rispettiamo l’individuo in tutte le sue sfaccettature. Ciascuno ha le proprie idee e, posso confermare con convinzione, che questa è una delle poche volte in cui l’amministrazione ha funzionato. Eccoci al traguardo e carichi di emozione. Abbiamo stabilito una data certa – ha proseguito Michelini- e siamo arrivati, qui ed insieme.”
Il sindaco s’è rivolto, di conseguenza, a Linda Natalini, riconoscendole il merito di aver formato e alimentato un’associazione libera che non porta il cappello di nessuno: “Avete rappresentato l’esigenza di dar vita a questo luogo in maniera neutra, con assoluto rispetto e dignità.”
A continuare il discorso, quindi, la presidente che ha espresso grande soddisfazione: “E’ una vittoria per coloro che, durante la vita, hanno fatto una scelta consapevole, quella di far disperdere le proprie ceneri. Il valore di una decisione è importante per coloro che la prendono e per i parenti.
Siamo uguali, chi sceglie di fare una cosa, chi un’altra ma, oggi, possiamo ammirare il luogo della memoria, un giardino sereno e che racchiude i quattro elementi principali: la terra, l’aria, il fuoco, con la presenza di una fiaccola perenne e l’acqua, attraverso la costruzione di due piccoli canali nei quali sgorga.
In caso di scelta, due tavole di marmo potranno ospitare i nomi dei defunti.
Ci saranno degli orari da stabilire affinché la dispersione delle ceneri possa essere effettuata e, nel frattempo, aspettiamo il disegno di legge che consentirà l’espressione scritta della volontà del soggetto di essere cremato una volta lasciata questa vita.”
E’ un grande evento per il territorio viterbese, espressione di libertà per i cittadini.

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