di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- L’inaugurazione dell’anno accademico è sempre un appuntamento molto sentito per gli studenti, i docenti e tutto il personale dell’ateneo. “Cura, Creatività e Coraggio”, questo lo slogan per il 47esimo anno accademico dell’Università degli Studi della Tuscia ed il primo per la Magnifica Rettrice Tiziana Laureti.
Una cerimonia presso l’Auditorium Santa Maria in Gradi alla presenza di autorità civili, militari e religiose che hanno accolto il Corteo Accademico, seguito dall’esibizione del coro di Ateneo UNcanTUS diretto dal M Antonella Bernardi.
Il presidente della regione Lazio Francesco Rocca ha inviato un messaggio ben augurale all’università della Tuscia per l’attività che sta per iniziare e per il nuovo anno accademico.
La sindaca Chiara Frontini ha portato i saluti della città: “Un momento che ci permette di fare il punto sul percorso di collaborazione. Quando si amministra una città non si può non pensare ad una città a misura di giovane, di studente che deve integrarsi nel tessuto cittadino. Tutte le entità locali devono investire per arrivare a questo obiettivo”.
“Cura, è più di una parola, è il metodo” ed ancora “Vicinanza, umanità, attenzione, considerazione, impegno”. Con queste parole è iniziato l’intervento della Magnifica Rettrice Tiziana Laureti.
“Grazie a tutti voi per aver accolto l’invito a questa cerimonia. L’inaugurazione di un anno accademico è sempre un momento molto significativo, perché si rinnova il senso di responsabilità di tutte le persone che operano per il bene dell’Ateneo. Il nostro è un Ateneo che è saputo crescere
nella capacità di attrarre energie, progetti e collaborazioni. La cura del sapere significa non parlare solo di emozioni, ma rendere l’università un luogo di ascolto e di inclusione: un metodo per orientare la creatività con coraggio”.
Per il personale tecnico amministrativo, Vera Anelli, ha sottolineato l’importanza della conoscenza nei giovani:” Nelle attività che organizziamo durante l’anno, cerchiamo di curare le relazioni. Cerchiamo di trasmettere conoscenze a attenzioni per il territorio”.
A seguire l’intervento di Mattia Cannarella, rappresentante della comunità studentesca ha evidenziato quanto sia importante la parola “cura”:” Una parola che è alla base dell’inizio della civiltà. Avere cura per la comunità studentesca significa creare le situazioni per il bene comune nel
rispetto delle proprie potenzialità”.
La cerimonia si è conclusa con la lectio magistralis del giornalista e storico Paolo Mieli.
“L’università della Tuscia, in questi 47 anni di attività, ha raggiunto risultati eccellenti anche a livello internazionale. Le università sono luoghi a mio parere, che ancora oggi sono un punto di riferimento culturale. I tempi che stiamo vivendo non finiranno nel giro di poche settimane. Tutte le guerre vicine e lontane, finiranno solo quando tutti saremo consapevoli delle ragioni degli altri, accantonando le nostre e riconoscendo gli sbagli”.
Poi facendo riferimento alla sua ultima opera” Il prezzo della Pace” Rizzoli editore, ricorda che:” Si fa presto a dire la parola Pace. Quando finisce una guerra, restano irrisolti innumerevoli problemi generati di norma da dettagli trascurati per ragioni di necessità”.
“Augurando buon lavoro alla nuova rettrice Laureti, vi invito a fare della vostra università, una comunità curante, cioè trasversale”.

























