Inaugurato il Parco cittadino dedicato alla figura di Gilberto Pietrella

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – A parte un refuso nella targa toponomastica che sarà presto corretto (il prof Pietrella non lo avrebbe tollerato, ndr), oggi, 5 maggio, dinanzi alle autorità civili e religiose si è tenuta la cerimonia di intitolazione di uno spazio verde fuori le mura cittadine di Viterbo. Spazio dedicato alla figura emerita di Gilberto Pietrella al quale, tra le tante iniziative, si deve anche la fondazione dell’Università degli Studi della Tuscia. La zona verde ha la denominazione di “Parco Gilberto Pietrella politico, filantropo, uomo di cultura 1920- 2014”.

L’introduzione alla cerimonia è affidata a Maria Vittoria Pietrella, sorella di Gilberto, che ha donato ai presenti un piccolo volume redatto con Aurelio Rizzacasa “per tenere unite le persone che hanno offerto la loro partecipazione alle iniziative che si sono compiute”.

Leonardo Michelini (foto MAG)

I saluti istituzionali spettano al sindaco Leonardo Michelini che ha subito ricordato il prof Pietrella come persona moderna con una progettualità di idee, messe in atto con la buona politica e la passione per il fare, e come testimonianza visibile toglie il telo che copre la targa quale riconoscimento, omaggio e rispetto della Città.

E’ intervenuta anche l’assessore comunale Raffaela Saraconi, che ha ricordato il progetto definitivo della giunta Michelini, lasciato in eredità alla prossima amministrazione, che riguarda la riqualificazione di tutta la cinta muraria all’esterno della città “perché le mura della città sono il primo monumento, uno dei più grandi monumenti di Viterbo”. E nel ricordare il prof Gilberto Pietrella, uomo di grande spessore, umanità e impegno politico esplicato in più campi, consegna alla prof Maria Vittoria un book sulla sintesi della zona, “per far capire che abbiamo voluto onorare questa memoria, dedicandogli una delle parti più belle, cariche di significato e di storia”.

A questo punto si ha la benedizione di don Luigi Fabbri, Vicario generale della Diocesi, che porta i saluti del Vescovo Lino Fumagalli e ricorda una preghiera di Papa Francesco.

La prima testimonianza è dell’on Franco Bruni che ricorda la nascita dell’università a Viterbo, prima Consorzio e poi nel 1974, università statale.  E come diceva il prof Pietrella: “bisogna perseguire la realizzazione di ciò che hai deciso con costanza e volontà” e non disdegna nell’asserire che nella politica ci vuole un pizzico di arroganza e strafottenza.

Parlando di università interviene il prorettore Unitus, Anna Maria Fausto che esprime un sentimento di grande riconoscenza e gratitudine per quello che Gilberto Pietrella ha fatto nel tempo e sottolinea: “l’università è formazione di giovani a cui chiediamo impegno e rivoluzione culturale. Fare qualcosa per i giovani è amore per il territorio. Puntare sui giovani è il nostro futuro. Concretezza questa è l’eredità che ci lascia”.

A seguire altre testimonianze come quelle di Aldo Fabbrini per la Provincia, Italo Aquilani, presidente AIC (Associazione Invalidi civili), Tommaso Dell’Era, ricercatore universitario e Mario Moscatelli ex prefetto di Viterbo.

NOTA –  L’Università degli Studi della Tuscia nasce nel 1979, ma già dal 1969 era operante a Viterbo la “Libera Università della Tuscia”, costituita per iniziativa di un consorzio di enti locali ed istituzioni economiche presieduto da Gilberto Pietrella (dal 1969 al 1974) e da Mario Moscatelli (dal 1974 al 1979). La successiva costituzione fu il risultato dell’impegno civile e dello sforzo portato avanti per diversi anni ed in maniera convinta dal prof. Pietrella insieme a pochi altri coraggiosi, che segnava il coronamento del lavoro costante per avere a Viterbo un Ateneo statale.

Gilberto Pietrella è morto il 26 febbraio del 2014 all’età di 94 anni. Originario di Vetralla e invalido di guerra, fu anche muratore per poi laurearsi in Filosofia.  Nel 1956 fondò con Alvido Lambrilli l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili e realizzò a Viterbo il centro di riabilitazione AIRRI (Associazione per la Riabilitazione e Reinserimento Invalidi).  Esponente importante della Democrazia Cristiana viterbese insieme a Nando Gigli, fu presidente della Provincia di Viterbo ed anche assessore alla Cultura di Palazzo Gentili.

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