Incentivi per la sostituzione dei vecchi sanitari con quelli a basso consumo d’acqua: l’emendamento di Mazzoli

alessandro-mazzoli40 milioni all’anno per il periodo 2014-2016 per chi sostituisce i vecchi sanitari con quelli a basso consumo d’acqua, quali quelli brevettati nel distretto di Civita Castellana. Il deputato del Partito democratico, Alessandro Mazzoli, ha presentato oggi l’emendamento per chiedere al Governo di finanziare la sostituzione con la somma di 120milioni di euro in tre anni. Alla proposta di cui è primo firmatario, hanno aderito tutti i membri della commissione Ambiente, e i colleghi Giuseppe Fioroni e Alessandra Terrosi.

 

Ecco il testo dell’emendamento:
“Dopo il comma 87 inserire il seguente:
  87-bis. Le detrazioni di cui all’articolo 14, commi 1 e 2, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, come modificato dal comma 7 del presente articolo, si applicano anche, nelle misure rispettivamente indicate, alle spese documentate, sostenute a partire dal 1o gennaio 2014, per interventi finalizzati all’installazione di apparecchi sanitari-vasi aventi scarico massimo fino a 6 litri. La detrazione di cui al presente comma è calcolata sulle spese di acquisto e installazione degli apparecchi sanitari-vasi e relativi sistemi di scarico, con valore non superiore a 550 euro per singolo intervento, comprendente le spese relative alla loro posa in opera e alle opere murarie ad essa collegate.
  Conseguentemente:
   alla Tabella A, voce Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
   2014: – 40.000;
   2015: – 40.000;
   2016: – 40.000.

 

L’efficienza idrica degli apparecchi sanitari è stata notevolmente incrementata negli ultimi decenni: i vasi fabbricati prima degli anni 60 funzionavano con uno scarico medio di 15 litri, mentre i prodotti attuali, realizzati a Civita Castellana, possono operare con scarichi ridotti a 6 litri. Questo valore di scarico massimo è stato assunto come benchmark di riferimento a livello europeo per acquisire l’etichetta ambientale ‘Ecolabel’ rilasciata dalla Commissione ai prodotti con caratteristiche di eccellenza ambientale.

 

“Con questo emendamento sugli incentivi per i sanitari – spiega Mazzoli – intendo aiutare a dare una boccata d’ossigeno all’economica del comparto. Negli ultimi anni circa 700 lavoratori sono stati espulsi dal ciclo produttivo e 1.411 sono entrati in cassa integrazione. Si tratta di un duro colpo per operai e  imprese, ma anche per il tessuto produttivo provinciale perché il fatturato del distretto rappresenta una parte rilevante del Pil”.

 

Altri emendamenti sottoscritti da Mazzoli insieme ai colleghi della commissione Ambiente intendono caratterizzare la legge di Stabilità con una maggiore attenzione alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e a sostegno delle iniziative pubbliche e private di riconversione ecologica dell’economia (green economy). “In particolare –  afferma Mazzoli – ho presentato proposte per inserire maggiori risorse da destinare alla prevenzione e al contrasto del dissesto idrogeologico, allo smaltimento dell’amianto e alla ristrutturazione degli immobili nelle aree sismiche”.

Mazzoli ha anche chiesto l’esenzione dell’Imu per i beni demaniali, come le Università Agrarie.
Il testo dell’emendamento, firmato anche dalla collega Alessandra Terrosi:
“Inapplicabilità dell’IMU ai beni demaniali civici – proprietà collettive, gestiti dalle Università Agrarie  
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Dopo il comma 512 aggiungere con il seguente:  
512-bis. Il comma 8 dell’articolo 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 è sostituito dal seguente: “8. Sono esentati dall’imposta municipale propria gli immobili posseduti dallo stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio dalle regioni, dalle provincie, dai comuni, dalle comunità montane, dalle associazioni e dagli enti comunque denominati gestori di demani civici collettivi, dai consorzi fra detti enti,ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai fini istituzionali. Si applicano inoltre le esenzioni previste dall’articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504”. 

Conseguentemente, alla tabella A, alla voce: Ministero dell’economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
2014:  -2.000;
2015:  -2.000;
2016: – 2.000″.

   

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