Carrozzeria Fiorillo

Festa dell'Unità

​Infanzia: a Ostia la IV Conferenza Territoriale per l’avvio del 2° Piano di Sviluppo per l’Infanzia e l’Adolescenza promosso da Save The Children

Parte a Ostia Ponente una nuova visione di rigenerazione comunitaria fondata su partecipazione attiva, innovazione sociale e alleanze tra istituzioni, terzo settore e cittadinanza. È il cuore del 2° Piano di Sviluppo triennale 2026–2028 per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza promosso da Save the Children Italia nell’ambito del Programma “QUI – Un Quartiere per Crescere” attraverso cui l’Organizzazione – da oltre 100 anni impegnata a salvare le bambine e i bambini a rischio e a garantire loro un futuro – interviene nei contesti più fragili del Paese.

Il nuovo Piano, presentato con l’avvio della IV Conferenza Territoriale, tenutasi ieri, raccoglie e rilancia l’esperienza del primo triennio e nasce, come il precedente, da un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto tutti i principali attori del territorio. Un lavoro collettivo orientato a costruire una visione condivisa, concreta e misurabile di futuro per le bambine, i bambini e gli adolescenti di Ostia Ponente.

Il Piano è il risultato di un intenso lavoro di co-progettazione e confronto, che ha coinvolto istituzioni pubbliche, sistema scolastico, enti di formazione, terzo settore, famiglie, cittadini e, soprattutto, gli adolescenti e i giovani del territorio.

Il 2° Piano di Sviluppo per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza promuove obiettivi di cambiamento sulla base di dati e analisi condivise secondo i diritti fondamentali di bambini e adolescenti. Il Piano si articola su alcuni obiettivi: educazione e istruzione, con azioni di contrasto alla dispersione scolastica, l’ampliamento dell’offerta educativa e il rafforzamento della collaborazione tra scuole, servizi e famiglie; salute e benessere, con la costruzione di un sistema sociosanitario più accessibile, integrato e vicino alle persone, con particolare attenzione alla salute mentale; inclusione sociale e lotta alla povertà educativa, con interventi mirati per ridurre le disuguaglianze e sostenere le famiglie più vulnerabili; occupazione e futuro dei giovani attraverso lo sviluppo di percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo in collaborazione con il tessuto imprenditoriale locale.

Ostia Ponente è un territorio con grandi potenzialità ma segnato da fragilità socioeconomiche e disuguaglianze rispetto ad altre aree della città, con un tasso elevato di giovani che non studiano né lavorano (NEET) e un’incidenza significativa di abbandono scolastico. Emerge quindi la necessità di potenziare la copertura dei servizi per la prima infanzia e facilitare l’accesso a opportunità educative di qualità oltre alla necessità di nuovi spazi di aggregazione e servizi dedicati ai giovani. Nonostante queste difficoltà, Ostia Ponente ha un forte potenziale anche attraverso una rete attiva di associazioni, scuole, realtà civiche e gruppi informali da cui partire per costruire processi di cambiamento duraturi.

La necessità di colmare le disuguaglianze tra Ostia Levante e Ponente, soprattutto in ambito educativo, è stata al centro dell’intervento iniziale del Presidente Municipale, Mario Falconi: “Siamo molto soddisfatti della crescita di questo programma, che dimostra quanto sia fondamentale investire su infanzia e adolescenza per rispondere a bisogni a lungo trascurati del territorio. Il nostro Municipio rinnova il proprio impegno per il nuovo triennio, consapevole che molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare.”

Fra gli interventi quello del consigliere di Roma Capitale, Giovanni Zannola, che ha descritto

quanto avvenuto a Ostia Ponente come straordinario nel panorama nazionale: “Il modello giusto non è quello del muro, non funziona. Il modello è: accendo una luce, metto insieme persone, il territorio, le famiglie e attivo la società. La soluzione è il costruire della rete, la progettualità che si intreccia e diventa visione. E questo è accaduto.”

“Il successo di questo programma – ha detto Daniele Timarco, Direttore dei Programmi Nazionali di Save The Children Italia – si fonda su cinque parole chiave: fiducia, dialogo, ingaggio, partecipazione e continuità. In particolare, la fiducia costruita fin dall’inizio tra gli attori del territorio ha generato un dialogo capace di produrre un livello di impegno molto alto, mentre ingaggio e partecipazione si rafforzano reciprocamente e rendono i processi realmente efficaci. Ma risultati strutturali si ottengono solo con una visione di lungo periodo e con la continuità dell’impegno istituzionale, al di là dei cicli amministrativi. Ostia rappresenta oggi il contesto più avanzato tra quelli in cui operiamo in Italia: un vero fiore all’occhiello, che dimostra come il coinvolgimento collettivo possa produrre risultati concreti e misurabili per bambini e adolescenti.”

Il Piano si configura come uno strumento di rigenerazione urbana e sociale, volto a rafforzare il tessuto comunitario e a creare nuove opportunità per bambini, adolescenti e famiglie. Al centro c’è è la costruzione di un ecosistema territoriale integrato, in cui istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini collaborano stabilmente per affrontare le sfide sociali.

Uno degli elementi innovativi del Piano è il modello di governance territoriale, basato su una logica inclusiva e collaborativa che mette al centro i giovani attraverso il rafforzamento di spazi di partecipazione attiva e di protagonismo civico, come il Comitato Permanente dei Giovani, e la cooperazione di diversi attori – pubblici, privati e civici – che cooperano per costruire un quartiere più inclusivo, dinamico e capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni, trasformando le criticità in leve di sviluppo.

Archivio online Tuscia Times
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE