Infanzia: protocollo d’intesa tra Save the Children e Dipartimento della Protezione Civile

Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro, e il Dipartimento della Protezione Civile, oggi, a Roma, hanno firmato il rinnovo del Protocollo d’intesa per rafforzare la cultura della prevenzione, la tutela e il supporto ai minori nella risposta alle emergenze dovute a calamità naturali e antropiche.

L’intesa, che ha durata di tre anni, è stata sottoscritta dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e dalla Direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, Raffaela Milano. Il Protocollo firmato oggi rinnova la proficua collaborazione in Italia tra Save the Children e il Dipartimento della Protezione Civile, in essere da 11 anni, per promuovere tra bambini, bambine e adolescenti in Italia la cultura della prevenzione e per garantire a tutti i minori un’adeguata presa in carico nelle fasi di emergenza e in quelle successive.

In particolare, il protocollo ribadisce la collaborazione nella definizione di linee guida di standard progettuali dei C.F.S (Child Friendly Space), gli appositi spazi dedicati ai bambini e agli adolescenti nelle aree di emergenza.

I C.F.S. di Save The Children, già attivati in diverse occasioni emergenziali, assicurano ai più piccoli spazi protetti, con la presenza di psicologi e educatori appositamente formati per affrontare i traumi post-emergenze. Un modello di intervento e protezione che viene inserito anche nel lavoro che Save the Children porta avanti rispetto alla predisposizione dei “Piani Comunali di emergenza”, svolgendo formazione presso le associazioni locali di Protezione Civile e i Comuni in relazione alle regole e alle soluzioni da applicare per garantire la tutela e i diritti dei minori in caso di emergenze.

Il protocollo prevede inoltre lo sviluppo di attività di educazione alla prevenzione dei rischi e alla risposta rispetto alle emergenze con il coinvolgimento attivo dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, con percorsi formativo/educativi svolti nelle scuole o in occasioni di esercitazioni e eventi divulgativi sulle attività di Protezione Civile e la collaborazione nell’assistenza a minori e a loro familiari – in particolare sotto l’aspetto socioeducativo, di sostegno psicologico e materiale – accolti in via emergenziale in Italia a seguito di eventi che interessano altri Paesi, come avvenuto in occasione della emergenza Ucraina.

“Siamo felici di rinnovare la preziosa e proficua collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, che ci permetterà di continuare a mettere in campo uno sforzo ancora più grande per garantire ai bambini e ai ragazzi interventi mirati e risposte efficaci nelle situazioni di emergenza che coinvolgono i minori nel nostro Paese” ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. “Quando c’è una calamità, un terremoto o, in generale, una situazione di emergenza, le bambine e i bambini sono i più vulnerabili e indifesi. Per questo, è fondamentale intervenire subito con azioni mirate e coordinate per rispondere ai bisogni dei più piccoli e proteggerli garantendo l’aiuto materiale di cui hanno bisogno, ma anche spazi sicuri per affrontare il trauma attraverso un adeguato supporto psicosociale”.

“Sono trascorsi undici anni da quando, per la prima volta, il Dipartimento ha condiviso con Save the Children la necessità di adottare misure, modelli e programmi diretti ai minori coinvolti nelle emergenze”, ha dichiarato Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile. “Una collaborazione che oggi si rinnova con sempre maggiore convinzione che la tutela dei più deboli e vulnerabili rappresenti un’azione imprescindibile per la difesa del futuro. Per questo la difesa mirata e la formazione reciproca degli operatori sui temi della prevenzione e della salvaguardia dei minori, continueranno ad essere al centro delle iniziative che saranno messe in atto, perché lo sviluppo futuro risiede nei bambini e nei giovani: tutelare loro è tutelare la collettività”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi con:
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE