Innocenzi: “Perché confondere quanto di buono sul porta a porta con l’abbandono di ingombranti?”

Riceviamo e pubblichiamo.

CIVITA CASTELLANA- civita-castellana-piazza“Che i civitonici passino per un popolo di “zozzoni” sul Corriere di Viterbo perché alcuni cittadini abbandonano gli ingombranti è una cosa che non si può proprio accettare. Una città che nel secondo mese della copertura totale del porta a porta conferma una percentuale di differenziata intorno all’80%, dimostra con i fatti che la stragrande maggioranza dei cittadini sta portando avanti quotidianamente un impegno concreto nel rispetto dell’ambiente. Inoltre l’abbandono di rifiuti, ingombranti e non, è un fenomeno che purtroppo si è sempre verificato e che non c’entra proprio nulla con la raccolta porta a porta e il suo buon andamento”.

Così l’assessore all’ambiente di Civita Castellana, Antonio Innocenzi, replica all’articolo del Corriere in cui viene evidenziato l’abbandono di un rifiuto ingombrante nel centro storico. “Certamente ci sono cittadini che, abbandonando i rifiuti sia ingombranti che non, dimostrano di non aver ancora compreso il valore della salvaguardia ambientale e della tutela del decoro urbano- continua Innocenzi – L’amministrazione comunale, proprio per incentivare i cittadini ad un corretto smaltimento, garantisce il ritiro a domicilio gratuito ogni quindici giorni di tutti i rifiuti ingombranti, oltre che il conferimento gratuito presso l’ecocentro di Sassacci tutti i giorni.

Questi due servizi sono gratuiti a Civita Castellana, mentre in altri comuni sono a pagamento. Detto ciò, spiace, però, che esempi sporadici di maleducati e incivili debbano diventare il simbolo del comportamento di una città intera, quando i risultati complessivi del porta a porta parlano chiaramente di migliaia di cittadini rispettosi dell’ambiente e della loro città. Queste migliaia di persone dovrebbero essere prese come esempio per rappresentare il vero volto di Civita, educato e civile, a dispetto di pochi incivili che sono parte di questa società e che di certo non possono rappresentarla”.

   

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