La Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Lazio interviene al convegno sull’AI Act, evidenziando i rischi della “solitudine digitale” e l’importanza del sostegno a famiglie ed educatori. Al centro dell’azione istituzionale anche il Protocollo d’intesa siglato con la presidente del CORECOM Lazio, Eleonora Zazza, per rafforzare prevenzione, educazione digitale e sicurezza online dei minori.
Nell’imminente scadenza del 2 agosto 2026, in questa data, infatti, l’AI Act (il primo quadro giuridico in assoluto in materia di IA, che affronta i rischi dell’IA e posiziona l’Europa a svolgere un ruolo guida a livello mondiale) entrerà pienamente in vigore per numerosi adempimenti. Si è tenuto un convegno dal titolo: “2 agosto 2026: l’AI non va in vacanza. L’impatto del Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) e dell’Enciclica Magnifica Humanitas sugli operatori economici e sui diritti delle persone”, giovedì 9 luglio 2026 presso la Sala Europa di Piazza Venezia a Roma, è intervenuta anche Monica Sansoni, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Lazio, che ha portato il proprio contributo sul tema della tutela dei minori nell’era dell’intelligenza artificiale.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni europee e nazionali, autorità indipendenti, esperti del settore, rappresentanti delle imprese e delle associazioni dei consumatori per approfondire le opportunità e le sfide poste dall’AI Act, con particolare attenzione alla protezione dei diritti fondamentali delle persone e delle nuove generazioni.
Nel suo intervento, la Garante Monica Sansoni ha ribadito la centralità della tutela dei minori nell’attuale processo di trasformazione digitale.
“La mia costante attenzione è rivolta attivamente verso la solitudine digitale che vivono i nostri giovani. È fondamentale monitorare l’impatto dell’intelligenza artificiale sui minori d’età al fine di garantire sicurezza e trasparenza e rendere la nuova generazione pienamente consapevole dei gravi rischi che un utilizzo inconsapevole delle nuove tecnologie può comportare.”
La Garante ha sottolineato inoltre come la prevenzione non possa limitarsi all’introduzione di nuove regole, ma debba tradursi in un impegno costante di educazione e formazione.
“Tutto questo richiede ascolto e competenza. Da diversi anni promuovo, insieme alla Regione Lazio, incontri di formazione e sensibilizzazione rivolti alle famiglie, grazie al prezioso supporto della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. È su questo aspetto che bisogna continuare a investire: il supporto dei genitori e degli educatori rappresenta il primo e più efficace strumento di prevenzione.”
L’impegno della Garante trova ulteriore conferma nel Protocollo d’Intesa sottoscritto il 25 novembre 2025 con la presidente del CORECOM Lazio, Eleonora Zazza, finalizzato a rafforzare la tutela dei minori attraverso percorsi di alfabetizzazione digitale, educazione all’uso consapevole delle tecnologie e prevenzione dei rischi della rete, dal cyberbullismo all’hate speech, dal grooming alle truffe online, promuovendo al tempo stesso il benessere psicofisico delle nuove generazioni.
Il protocollo costituisce un modello di collaborazione istituzionale volto a sviluppare iniziative comuni di informazione, sensibilizzazione e formazione, nella convinzione che soltanto attraverso una rete composta da istituzioni, scuola, famiglie e forze dell’ordine sia possibile accompagnare bambini e adolescenti verso un utilizzo sicuro, responsabile e consapevole delle nuove tecnologie.
L’intervento di Monica Sansoni al convegno ha offerto dunque l’occasione per riaffermare il ruolo fondamentale delle istituzioni nella costruzione di una cultura digitale fondata sulla tutela dei diritti dei minori, sulla trasparenza degli algoritmi, sulla sicurezza e sulla responsabilità condivisa di tutti gli attori coinvolti nel percorso educativo delle nuove generazioni.







