Internet: la dipendenza è reale

I ricercatori del Duke University Medical Center per comprendere i meccanismi che stanno dietro la dipendenza da Internet hanno effettuato uno studio su 69 studenti americani i quali hanno dovuto compilare un questionario chiamato IRPS ( Internet-Related Problem Scale) conuomo-al-pc lo scopo di misurare i livelli di problemi che una persona sviluppa a seguito di un utilizzo elevato di Internet. Per capire i vari tipi di dipendenza è stata creata una scala di valori da 1 a 200 tra cui erano compresi :eccessiva timidezza,introversione,agitazione interiore,riluttanza

o tolleranza nei confronti della vita e conseguenze negative. Si è anche potuto constatare il livello di “evasione dalla realtà”, la “perdita di controllo” e la riduzione dei tempi in cui ci si dedica alle normali attività quotidiane. Il coordinatore dello studio,dott. Sriram Chellappan,professore di psichiatria e scienze comportamentali, ha scoperto che la gamma dei punteggi variava da 30 a 134 punti( sulla scala di 200), con una media di 75. L’utilizzo medio di Internet variava in questo lasso di tempo da 140 MegaBytes a 51, con una media di 7 GigaBytes. Gli studenti non utilizzavano Internet alla stessa maniera; c’era chi chattava, chi scaricava file,posta elettronica,giochi o navigare tra i vari Social Network. Alla fine si è constatato come la scala dei valori fosse più alta nei soggetti che adoperavano più spesso videogiochi e chat, mentre era ridotta in modo particolare per l’utilizzo della posta elettronica e la visita ai vari social network.

   

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