Intervista al neo direttore della Coldiretti di Viterbo, Andrea Renna

Tuscia Times intervista il neo direttore della Coldiretti di Viterbo.(Per la video intervista clicca qui).

Quali sono stati i suoi primi impegni come neo direttore?

“Sono arrivato a luglio e dopo aver visto le nostre sediandrea-renna ( abbiamo 10 uffici nella Tuscia) stiamo facendo assemblee ed incontri anche per pianificare il lavoro che a livello regionale e nazionale è volto a tutelare il made in Italy, che in questa porzione territoriale trova delle eccellenze. Con il presidente Mauro Pacifici abbiamo tenuto incontri utili a spiegare le progettualità legate a “Campagna amica” ed alla progettualità legata

alla salvaguardia del territorio. In questo ambito – prosegue Renna – vi annuncio che la settimana prossima faremo parte della delegazione Coldiretti che andrà prima al Brennero e poi a Montecitorio per salvaguardare il proprio Made in Italy”.

Riguardo all’iniziativa “Campagna Amica”, che sta avendo un buon successo anche nella Tuscia, cosa ci può dire?

Abbiamo ogni sabato in viale Baracca, presso il piazzale della nostra sede, un mercato consolidato di “Campagna Amica”. Vorremmo ora rilanciarlo con prodotti nuovi ed attività nuove, che vedranno impegnate le scuole elementari della città. Con il responsabile dell ‘Ex Provveditorato abbiamo già pianificato un lavoro che la settimana subito dopo Natale riusciremo ad illustrare.

I prodotti made in Tuscia devono essere tutelati, facendo comprendere la stagionalità, l’etichettatura e la rintracciabilità delle produzioni . Con il presidente Pacifici riteniamo che questo sia uno degli assi di interventi per rispondere alle esigenze delle imprese” .andrea-renna2

L’agricoltura ha subito ultimamente molti danni, dovuti sia al clima che alla fauna selvatica e ad altri fattori come il cinipide del castagno. Come Coldiretti come vi state muovendo al riguardo?

“Ad agosto abbiamo fatto la prima assemblea per i danni da fauna selvatica, che non sono solo cinghiali , anche se per la nostra zona rappresentano la maggior parte ed abbiamo sollecitato la Regione ad intervenire già due volte: la prima volta con una manifestazione che tenemmo lo scorso agosto tra Rieti e Roma, che coinvolse mille imprenditori agricoltori . La seconda proprio un mese fa: in Regione c’è stato un dibattito con l’assessore regionale all’Agricoltura ed il presidente della commissione Agricoltura, durante il quale è scaturita la necessità di prevedere delle some per i danni subiti dagli agricoltori, ma abbiamo anche chiesto di pianificare degli interventi diversi per la salvaguardia del territorio ed in questo senso abbiamo chiesto misure drastiche per quanto riguarda l’abbattimento che rimane, purtroppo, soprattutto per i cinghiali, una delle soluzioni possibili.andrea-renna3

Per il problema del cinipide abbiamo di buon grado accolto la proposta della Camera di Commercio di far sospendere i pagamenti che vengono fatti dai produttori in questo momento di crisi, ma il problema non è solo di questo territorio. Da decenni le castagne italiane sono scese in produzione in modo notevole. Un’attività nostra deve andare verso la tutela della castagna locale, tutelando anche il produttore locale che, troppo spesso , si trova a fianco anche del produttore che prende castagne di dubbia qualità e ritorna così il problema della tracciabilità.

Sul maltempo ci stiamo abituando a cambiamenti termici frequenti e repentini, che di certo non fanno bene all’agricoltura L’estate prolungata ha prolungato la semina e le abituali colture dei terreni . Ci auguriamo che poi non ci siano danni più pesanti dovuti a nevicate improvvise, che ci ricordano i disagi ed i danni di qualche anno fa”.

Si è tenuto lunedì scorso il consiglio Terranostra presso questa sede della Coldiretti sugli agriturismi. Lei si è sempre battuto per una corretta applicazione della Tares alle aziende agrituristiche, spesso erroneamente assimilate agli alberghi e ristoranti. Cosa ci può dire in merito?

“La nostra associazione ha sensibilizzato tutti i sindaci Tuscia affinchè maturassero la possibilità di far pagare agli imprenditori agricoli che svolgono agriturismo una tassa diversa da quella dell’esercente commerciale. Ristoranti ed alberghi hanno un’apertura tutto l’anno, mentre l’agriturismo viene esercitato in un periodo specifico dell’anno. Il nostro obiettivo è quello di fare qualcosa su questo territorio per l’agriturismo per l’anno prossimo. Stiamo sviluppando dei progetti su cui torneremo nelle prossime settimane, visto che vogliamo parlare a cose fatte. L’agriturismo è uno dei settori ,insieme alla vendita diretta ed al made in Tuscia, che merita un’attenzione diversa rispetto a quella avuta fino ad oggi”.

L’agricoltura ha avuto il riconoscimento dell’esenzione della seconda rata dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni gestiti da agricoltori diretti o imprenditori agricoli. Cosa significa questo? “L’esenzione della seconda rata dell’Imu è una grande battaglia di Coldiretti. Nell’assemblea nazionale a luglio fatta al Palalottomatica abbiamo chiesto l’impegno all’attuale ministro DeGirolamo di venire incontro alle esigenze degli agricoltori per questa tassa. Le imprese agricole, già colpite anche dalla crisi, nelle previsioni di spesa dell’anno precedente avevano pagato tre volte quello che era la somma di previsione. Come organizzazione per questo, fino all’altro giorno, avevamo sempre e spesso in perfetta solitudine, chiesto al Governo di mantenere fede a questo impegno. E’, quindi, per noi un primo passo importante del Governo verso le esigenze di questa battaglia di Coldiretti”.

Lunedì ci sarò l’inaugurazione del nuovo sportello creditagri Italia della Coldiretti. Quali sono i servizi offerti e le sue peculiarità? “ Avremo l’inaugurazione dello sportello lunedì 2 dicembre alle ore 17. Creditagri è il Confidi di Coldiretti, che ha unito le varie esperienze di Confidi su tutto il territorio (erano oltre 40) in un’unica bandiera. Creditragri è l’unico Confidi del settore agroalimentare iscritto con il numero 107 in Banca d’italia, ciò significa che può erogare direttamente. In questa provincia nel 2012 ha erogato il 60% di 19 milioni di euro. Quindi una somma abbastanza significativa. Abbiamo ritenuto di dare anche sostanza ed una dignità diversa all’attività di questo Confidi . A livello nazionale,il Lazio è la quarta regione per numeri come Consorzio Fidi di Coldiretti ed abbiamo ritenuto di dare gli strumenti più adatti ai nostri operatori . Ospiteremo anche il direttore generale Roberto Grassa per spiegare tutti i prodotti, tra cui molti rivolti ai giovani ed alle moratorie sui mutui, che non riguardano solo le imprese agricole associate , ma tutte le imprese operative di qualsiasi settore produttivo.

Creditagri è aperto non solo, quindi, alle imprese agricole, ma a tutti i settori produttivi e da lunedì avremo uno sportello in più, che potrà dare consulenza tutti i giorni negli orari d’ufficio presso la nostra sede”.

Si è molto parlato del problema delle bruciature della potature da parte degli agricoltori, che non possono più fare in quanto ritenuti rifiuti. Cosa sta facendo la Coldiretti al riguardo?

“Sin da quando sono arrivato a Viterbo, purtroppo, le bruciature rappresentavano e rappresentano, a seguito di una sentenza della Cassazione, un rifiuto. Quindi , non si può più procedere con le bruciature. Abbiamo scritto a tutti i sindaci, dopo aver parlato con il Corpo forestale, che anzi ringraziamo, per preparare una bozza d’ordinanza, nelle more che possa essere sdoganato finalmente un provvedimento legislativo dal Governo che faccia chiarezza sul fatto che le bruciature rappresentino un rifiuto. Tramite queste ordinanze è possibile permettere di procedere con le bruciature. Abbiamo, quindi, sensibilizzato da un lato gli amministratori ed incontrato il Corpo forestale affinché si potesse trovare una sinergia per permettere, tramite ordinanza dei sindaci, agli agricoltori di trovare una soluzione. Molti Comuni hanno seguito questo percorso . Un’altra iniziativa valida l’ha proposta la Provincia di Viterbo ed anzi ringrazio pubblicamente il presidente Meroi, che ci ha permesso di fare chiarezza e ci ha spiegato quale poteva essere il binario della delibera da adottare per questo tipo di ordinanza”.

L’ultima attività della Coldiretti quale è stata?andrea-renna-primopiano

“Stamani (sabato 30 novembre, ndr.) c’è stato il rinnovo degli organi del Consorzio agrario e dopo il presidente Michelini, che ha lavorato egregiamente con tutto il cda uscente, è stato nominato il nuovo consiglio con a capo l’attuale presidente della Coldiretti, Mauro Pacifici, che avrà il compito di seguire le attività del consorzio ed implementarle. Del resto la nostra è una delle migliori strutture d’Italia per numero e quantità di riferimento. Pacifici ha il compito di far sì che negli anni futuri questa struttura sia sempre più all’avanguardia ed al servizio di soci.

Dopo  l’apertura degli importanti sportelli sia nella provincia di Roma che di Rieti il Consorzio agrario può consolidare una leadership che in questi anni ha permesso di dare strumenti e servizi agli imprenditori agricoli. Il compito di Pacifici sarò arduo, ma sarà sicuramente in grado di dare risposte alle nostre imprese, facendo del Consorzio un punto di riferimento”.

   

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