Intervista al pugile Andrea Di Luisa, che ritorna sul ring il prossimo 22 novembre ed al difensore del titolo europeo Mirko Larghetti

Andrea Di Luisa, il noto pugile napoletano, residente a Viterbo, torna sul ring il prossimo 22 novembre, a Frortino, nelle Marche. Il suo avversario è il croato Marko Benson. diluisa-allenamentoUn ritorno un po’ inaspettato, visto che lo stesso Di Luisa aveva annunciato, dopo la sconfitta con il francese Rebrasse, dovuta ai dolori cervicali accusati nel corso dell’incontro, di

rinunciare alla boxe. Una rinuncia che è saputa un po’ a tutti strana, data non solo ancora la giovane età del pugile, ma anche le sue indubbie qualità (15 incontri, 8 titoli vinti). Siamo così andati a trovarlo, tramite un amico in comune, Gennaro Giardino, amministratore del noto gruppo di Facebook “Striscia Vetralla” (vedi foto), diluisa-gennaro8nella palestra ad Orte dove si allena. (Per il video degli allenamenti di Di Luisa clicca qui).

Cosa ha spinto, quindi, Di Luisa a risalire sul ring? “Sono stato fermo 11 mesi e dentro di me sentivo che mi mancava qualcosa e quel qualcosa eradiluisaallenamento8 proprio la boxe – spiega il pugile – Ho anche risolto il mio problema con la cervicale ed ora sono pronto a risalire sul ring”.

E’ determinato ed in forma Andrea, fisico asciutto e super allenato dal maestro Mario Massai. La determinazione del pugile la si vede poi ogni giorno, quando, per allenarsi, è costretto a spostarsi o nella palestra Dama Fitness di Orte o in quella di Boxe Massai di Civitavecchia, macinando ogni giorno decine e decine di chilometri.

Perché Di Luisa non si allena a Viterbo? “A Viterbo – risponde – non ci sono le strutture per allenarmi e così, spendendo  soldi per la benzina di tasca mia, sono costretto ogni diluisa-massai2giorno a fare il pendolare tra Orte e Civitavecchia”.

Dopo la sconfitta con Rebrasse, Andrea Di Luisa ha avuto un’altra delusione dalla politica. Candidatosi, infatti, con Giulio Marini nelle passate elezioni amministrative, il pugile si è trovato a ricevere molti meno voti rispetto a quelli che gli avevano assicurato amici e conoscenti.

“ Più che delusione – precisa il pugile – posso dire che mi è servita come esperienza, per capire chi avevo accanto. Infatti, ho eliminato parecchia gente intorno a me”.

Ma quale è stata la molla che ha veramente messo Di Luisa nelle condizioni di dire “torno a combattere”? “ Visto chediluisa-massai3 in Italia ci sono pochi pugili veri e molti galletti, mi sono sentito di tornare. Del resto, dopo 23 anni di pugilato, a 31 anni non si può smettere. Non è da poco aver disputato 15 incontri e vinto 8 titoli”.

Qual è la giornata tipo di Andrea Di Luisa? “Mi alzo alle 6,15, mi faccio il caffè e vado al lavoro. Sono istruttore di educazione fisica e continuo a farlo anche in questi giorni di diluisa-primopiano2allenamento. I miei colleghi in ciò mi danno una mano. Arrivo poi a casa, 30 secondi di riposo, pranzo e poi si riparte o per Orte o per Civitavecchia. Qui mazzate, cazzotti, poi rientro a casa, bucato, litigo con Claudia (la sua compagna, ndr.), mi faccio 2-3 ore di sonno”.

Di Luisa ha cambiato manager, ma il suo staff è rimasto sempre lo stesso. Il maestro Mario Massai, il padre di Andrea, il fisioterapista Alessio Marzi, l’amico Daniele, che ha messo a disposizione del pugile la sua palestra di Orte, la Dama Fitness .

Quanti combattimenti pensa di fare Di Luisa in un anno? “Questo dipende dal mio procuratore”. Un’ultima domanda: “Fino a quando pensi di considerare la tua carriera, visto che oggi i migliori pugili sia in campo nazionale chediluisa-bimbo internazionale pare che abbiano i maggiori risultati proprio intorno ai 34-35 anni? “Bhè io ne ho 31 – risponde Andrea – quindi diluisa-sorridentealmeno per altri 4 anni penso di continuare a combattere. Fin quando c’è passione continuerò a farlo. Nel momento che girerò la testa e chiuderò gli occhi sarà finita”. (Per la video intervista clicca qui).

Insieme ad Andrea Di Luisa si stava allenando ieri pomeriggio al Dama Fitness anche Mirko Larghetti, che il 22 novembre a Frontino difenderà il titolo dell’Unione Europea.

Non potevamo, quindi, farci sfuggire questa occasione per rivolgere anche a lui qualche domanda: Come ti senti? Sei pronto ad affrontare questa sfida?mirko-larghetti3 “Mi sento bene – risponde Larghetti – anche perché mi ha allenato Mario Massai”.

So che per te sarà la prima volta che combatterai nella tua città, Frontino. Come ti fa sentire questa cosa? “Sicuramente mi dà felicità, contentezza e tanta adrenalina. Io ho fatto una carriera cambiando tre allenatori. Ho cercato il meglio e penso di averlo trovato con Massai”.

A che cosa miri? “Al titolo del Mondo. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.

A fianco di Larghetti e Di Luisa c’ è il maestro Massai, il loro allenatore, che di Larghetti dice: “E’ preparato benissimo. E’ un uomo molto duro, ha fatto 8 incontri di cui 7 vinti per Ko. Sia lui che Andrea sono atleti che si preparano tutti i giorni .mirko-larghettiAndrea è ritornato all’appello nella piena forma e vedremo il 22 novembre il suo rientro, che  farà felici tutti. Per quanto riguarda Mirko sono sicuro che batterà il suo avversario prima del tempo, così come ho la stessa convinzione per Andrea. Ce la mettiamo tutta per mirare in alto. larghetti-massaiCon Mirko, dopo la difesa del titolo europeo, saranno aperte le porte per la coppa del Mondo. Con Andrea, dopo le 2-3 gare di routine andremo sicuramente molto in alto”. (Per la video intervista clicca qui).gruppo-pugili

Non ci resta, quindi, che augurare buon lavoro al maestro Massai ed un grossogruppo-pugili2 in bocca al lupo al “nostro” Andrea Di Luisa ed al suo collega Mirko Larghetti.

   

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