8 marzo, intervista a Emanuela Bartolini, assessore del Comune di Canino

di VERONICA RUGGIERO –

CANINO (Viterbo)- Da poco terminata l’esperienza a Bruxelles per “Experience Etruria”, Emanuela Bartolini assessore alle politiche sociali e pari opportunità del comune di Canino, racconta la sua esperienza come nuova leva del panorama politico e del suo impegno a favore della figura femminile nella nostra società.

Una libera professionista,  fisioterapista di professione, che dopo una giornata di lavoro ci incontra nel luogo a lei più familiare e confortevole, la sua abitazione. Un’atmosfera accogliente, luce soffusa, un momento di relax dopo i convenevoli e inizia il confronto, da donna a donna, sedute una di fronte all’altra,  in un clima disteso e piacevole. Tante le curiosità nei confronti di una donna che, pur lavorando, porta avanti un impegno politico sia a livello locale che provinciale.

 Quali i motivi che l’hanno spinta verso il mondo della politica ?

Di ritorno da un viaggio a Londra  mi hanno proposto di far parte della lista civica dell’attuale primo cittadino Mauro Pucci. Immediatamente e senza indugio ho accettato, mossa più per soddisfare la mia innata curiosità per le nuove esperienze, che per altri motivi. Nel momento in cui questa proposta arrivava ero totalmente profana e digiuna, dal punto di vista politico.

 Quali gli aspetti che ha più e meno apprezzato di questa significativa esperienza ?

Sono sicuramente rimasta affascinata da questo mondo, retto dai pilastri della burocrazia. Qualsiasi progetto, anche quello apparentemente più insignificante, richiede tempi spesso lunghi, tanta burocrazia e grande destrezza per superare ostacoli a volte anche impegnativi, al fine della realizzazione. La mia esperienza mi ha dato la possibilità di valorizzare ed apprezzare coloro che collaborano, uniti in associazione senza fine di lucro, rinunciando a parte del proprio tempo e dedicandosi al prossimo con grande impegno e generosità. E’ incredibile quanto si riesca a costruire collaborando insieme, ma spesso chi partecipa come spettatore alle manifestazioni non lo percepisce. Grande la gratificazione che provo, quando per merito del mio ruolo riesco ad aiutare le persone quotidianamente, grazie al fatto di vivere in una piccola realtà e alla fortuna di avere un contatto diretto con i miei concittadini. A volte, invece, provo grande amarezza per le critiche e l’opportunismo che alcuni dimostrano, giudicando situazioni senza averne realmente gli elementi e approfittando del mio ruolo per raggiungere scopi personali.

Quali i progetti politici e lavorativi per Emanuela Bartolini assessore e libera professionista?

Un progetto importante che sto portando avanti con grande soddisfazione é la realizzazione di un corso da OSS (Operatrice Socio Sanitaria), al quale lavoro da tempo e al quale i cittadini potranno accedere in modo  gratuito, per poi riuscire ad inserirsi in un contesto lavorativo. Un altro progetto che sto valutando consiste nella creazione di una piattaforma sanitaria alla quale abbiano accesso  i pazienti, che necessitano di cure urgenti. Naturalmente come donna ho più volte pensato di creare un servizio SOS per le donne, maltrattate, vittime di abusi oltre che fisici anche psicologici. Un ambiente in cui le donne possano esprimere i loro disagi e confrontare le loro esperienze negative, ma anche positive. Un luogo di aggregazione in cui si respiri complicità. Nell’ambito professionale invece vorrei rallentare un po’, ma al momento non è possibile. Anche la mia professione, oltre alle gratificazioni che mi regala, mi permette di passare lungo tempo con le persone e avere uno scambio di umanità.

 Di ritorno dall’esperienza di Experience Etruria al Parlamento Europeo, quali le sensazioni che ha portato a casa ?

Adrenalina pura! Non era la mia prima volta al Parlamento Europeo, ma l’emozione di partecipare all’inaugurazione della Sala Aldo Moro, un grandissimo personaggio del nostro passato, in compagnia della figlia di Moro é stata dirompente. Anche il progetto Experience Etruria, di grande interesse culturale, ha portato parte della nostra tradizione verso il futuro e la popolarità che merita. E’ stupefacente vedere come persone così diverse culturalmente, con tradizioni linguistiche disomogenee, rappresentative di popoli agli antipodi, riescano a gestire in maniera ordinata e professionale una piccola Babele.

 L’esperienza al provinciale con Moderati Riformisti?

Nel 2015 ho intrapreso questo percorso con politici di esperienza, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il vice sindaco Luisa Ciambella, solo per nominarne alcuni. Il gruppo è solido e affiatato,  a dicembre siamo finalmente riusciti a formalizzare la nascita di questo gruppo, che ha le qualità e i giusti elementi per lavorare e raggiungere grandi obbiettivi. Tre anni fa sono stata anche candidata alla Camera dei Deputati. Questo mi ha dato modo di ampliare le mie conoscenze in ambito politico e di conoscere persone valide con le quali collaborare.

Emanuela Bartolini la donna e i suoi desideri?

Come tutte le donne vorrei un po’ di tempo in più da dedicare alla mia vita privata e ad un’eventuale futura famiglia. Se apro il mio cassetto, all’interno c’è sicuramente il sogno di un viaggio in India, terra di profonda meditazione ed introspezione. La cultura indiana mi ha sempre affascinata poiché mette in contatto corpo e spirito risolvendo i conflitti che spesso si generano tra i due. Nel secondo cassetto invece, il desiderio di regalare ai giovani un patrimonio di cui devono essere depositari per migliorare il loro presente e futuro: la lingua inglese. Vorrei creare una liaison tra Canino e Bishop’s Stortford per permettere ai ragazzi  di studiare seriamente l’inglese, in scuole d’eccellenza, incrementando così le loro possibilità lavorative come cittadini del mondo.

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