di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- Una cerimonia molto partecipata per intitolare a Paolo Garofolo la Caserma dei Vigili del fuoco sita sulla Cassia Nord in Viterbo. Garofolo, classe 1953, perse la vita a soli 35 anni il 7 luglio 1988 a Farnese durante un’operazione per liberare un mezzo.
Presente alla cerimonia svoltasi questo pomeriggio alla presenza dei famigliari di Garofolo, Emanuele Prisco Sottosegretario all’Interno con delega al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, il prefetto Sergio Pomponio, la sindaca Chiara Frontini,il
presidente della Provincia Alessandro Romoli, il questore Luigi Silipo, l’onorevole Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, i comandanti provinciali dei Carabinieri col. Alfredo Antro e Guardia di Finanza col. Carlo Pasquali.
Hanno partecipato il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, oltre alle maggiori autorità militari e il vescovo Orazio Francesco Piazza.
È stato il comandante provinciale Mauro Caprarelli ad accogliere gli ospiti ed illustrare la cerimonia.
“Venti anni di lavoro, ma ora siamo di nuovo tutti uniti. Un traguardo atteso da tempo che oggi si concretizza per garantire funzionalità e coerenza”.
Il comandante ricorda come è stato possibile questo progetto:” Tornato a Viterbo nel 2024 come dirigente e che oggi, nel bene e nel male, lo vediamo concluso. Nel bene perché finalmente condividiamo tutti gli spazi, nel male, perché gli impianti sono un po’ datati, ma con lo sguardo proiettato verso il futuro. Dal ricordo di Paolo, al futuro della Caserma”.
In conclusione: “Dopo un anno e mezzo al comando di questa sede, sono convinto che possiamo riconoscere le tante potenzialità e le professionalità presenti, tanto da pensare di diventare e
ospitare un Polo Didattico. Consentirebbe di rispondere alle esigenze formative interne e allo svolgimento di corsi per le forze armate, le forze dell’ordine, le ditte edili, in pratica un valore aggiunto per la nostra comunità”.
Dello stesso avviso è il capo del Corpo nazionale Eros Mannino: “Una prospettiva che Viterbo potrà sostenere, e rinnoviamo la disponibilità a mettere in campo le risorse per portare a miglioramenti futuri la Caserma”.
A seguire l’intervento del sottosegretario Prisco riconoscendo l’attenzione che il governo ha verso l’operato dei Vigili del Fuoco: “Sono persone che ogni giorno, con il loro lavoro rischiavano la vita, pertanto meritano di lavorare e muoversi nella massima sicurezza. L’investimento di tante risorse non sono vanificate, ne va della loro vita e oggi dobbiamo essere orgogliosi del nostro risultato”.
La cerimonia, si è conclusa all’esterno dello stabile dove è stato tagliato il nastro d’inaugurazione, lo svelamento della targa, con la benedizione del vescovo Piazza: “Il Signore vi dia serenità e salute nel vostro servizio” e la lettura della Preghiera di Santa Barbara, protettrice dei Vigili da parte dell’ispettore antincendio Alice Salcini:
Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti, perpetua, la fiamma del sacrificio.
Fà più ardente della fiamma il sangue che scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di vittoria.
Quando la sirena urla per le vie della città, ascolta il palpito dei nostri cuori votati alla rinuncia.
Quando a gara con le aquile verso di Te saliamo
ci sorregga la tua mano piagata.
Quando l’incendio irresistibile avvampa, bruci il male che si annida nelle case degli uomini, non la ricchezza che accresce la potenza della Patria.
Signore, siamo i portatori della tua Croce, e il rischio è il nostro pane quotidiano.
Un giorno senza rischio non è vissuto, poiché per noi credenti la morte è vita, è luce: nel terrore dei crolli, nel furore delle acque,
nell’inferno dei roghi.
La nostra vita è il fuoco, la nostra fede è Dio.
Per Santa Barbara Martire.
Amen.
Al termine, nel piazzale antistante, la presentazione del nuovo automezzo sperimentale: un pick-up Ford Ranger a doppia cabina con carrello modulo, dotato di attrezzature in grado di risolvere l’80% delle emergenze. Un mezzo, da poter essere imbarcato in un elicottero CH e capace di arrivare in posti dove è difficile intervenire.



























