ACQUAPENDENTE (Viterbo) – Il PD di Acquapendente del Segretario Loriano Ronca prende posizione su due argomenti che hanno caratterizzato l’ultimo Consiglio Comunale: invasi fiume Paglia e Riserva Naturale Monte Rufeno: “Sugli invasi”, si sottolinea dal circolo di Piazza Girolamo Fabrizio, “siamo pronti a sostenere soluzioni quali: 1) Progetti verdi e partecipati per la sicurezza idrica (es. vasche laterali, ripristino fluviale) 2 ) Collaborazione interregionale che rispetti anche i comuni toscani; 3) Trasparenza totale sull’analisi rischi-benefici e il coinvolgimento diretto dei cittadini. Insieme possiamo creare un futuro che non sacrifichi il paesaggio, ma valorizzi il territorio e la sicurezza di tutti”. In merito all’area protetta si sottolinea come “ Il Comune di Acquapendente ha approvato a maggioranza una mozione per chiedere alla Regione Lazio (e all’Umbria) l’istituzione del Parco Interregionale Monte Rufeno – Selva di Meana, puntando alla tutela di un ecosistema unico e alla valorizzazione del territorio. Il testo richiama la legge regionale 29/1997 che favorisce l’istituzione di aree protette in territori contigui. Si chiede che Acquapendente mantenga la gestione della **Riserva Naturale Monte Rufeno e del Bosco del Sassetocome già previsto dalla normativa vigente. La mozione riguarda anche: a) La garanzia di continuità gestionale da parte del Comune; b) La nomina rapida del nuovo direttore e del personale tecnico-scientifico. La sindaca Alessandra Terrosi ha ricordato che la discussione in consiglio è stata ampia e condivisa, Perché è importante? Questo parco significa: 1) Una doppia tutela ambientale, investimento su flora, fauna, paesaggio e turismo green; 2) Un modello di gestione partecipata del territorio, con i cittadini protagonisti; 3) Una scelta strategica per la **coerenza e lo sviluppo** dell’intero Appennino laziale-umbro. Il Partito Democratico di Acquapendente** sostiene con convinzione questa mozione e chiede: a) un impegno concreto da Regione Lazio e Umbria; b) Trasparenza nella gestione; C) Una governance partecipata e rispettosa del nostro patrimonio naturale”.








