“Io penso pensieri di pace. Risollevatevi e alzate il capo”

don-lambertoRiceviamo e pubblichiamo dal parroco di Vetralla Don Lamberto Di Francesco: “Il fatalismo non è parola del Vangelo, né dei credenti in Cristo: ognuno è artefice libero della propria esistenza.

 

Per le guerre e le catastrofi del mondo: è certo che avverranno; è certo che le realtà terrene terminano. Tuttavia tutto ciò non indica la fine della storia, come lo annunciano tanti falsi profeti.

Nelle catastrofi della storia il Signore prevede e preannuncia propositi di pace, di salvezza, non di tribolazione, al contrario delle previsioni umane che vedono solo le apparenze ingannevoli.

Ma quando sarà scomparsa questa forma di presenza di Dio, quale presenza di Dio potremo rintracciare nella nostra storia? Quando uomini e istituzioni sono autoreferenziali o cercano soltanto il proprio apparire diventano inutili per la comunità e, peggio, dannosi. Non serve, però, fare questa predica agli altri: bisogna imparare a farla a sé stessi.

 
L’incomprensione e l’infedeltà di Israele è tradimento dell’alleanza con Dio ed è denunziato da Gesù con le lacrime agli occhi. Anche noi, come Israele, abbiamo perduto un po’ il senso finale della nostra esistenza individuale e comunitaria, confondendola con la venuta ultima del Signore, evento che proiettiamo lontano da noi? 

 

Preghiera 

O Dio,
fa’ che attraverso le vicende,lieti e tristi, di questo mondo,
teniamo fissa la speranza del tuo Regno,
certi che nella nostra pazienza possederemo la vita.
Avvisi
Non fatevi ingannare!
Abbiate sempre questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Non rimanete oziosi, non mangiate gratuitamente il pane di alcuno;
lavorate duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno.
Non che non se ne abbia diritto, ma per essere come modelli da imitare.
Non vivete una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione.
Guadagnatevi il pane lavorando con tranquillità.
Ss. Messe Festive: 8,15-10,15-11,15″.

   

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