VITERBO – Funzioni esecutive e processi metacognitivi nello sviluppo 0-6: educare la mente fin dai primi anni. Lo sviluppo delle funzioni esecutive e dei processi metacognitivi nei primi anni di vita rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per il sistema educativo integrato 0-6. A questo tema è dedicato il convegno “Funzioni esecutive e processi metacognitivi nello sviluppo 0-6: prospettive evolutive, emotive e preventive nel sistema integrato (D.lgs 65/2017)”, che si terrà il 31 gennaio 2026 presso l’Aula Magna dell’Istituto Universitario di Scienze Psicopedagogiche e Sociali Progetto Uomo (IPU) di Montefiascone.
L’iniziativa si colloca nel quadro normativo del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, sottolineando il valore preventivo ed evolutivo di interventi educativi precoci, capaci di sostenere lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini.
Architetture della mente e apprendimento socio-emotivo
La mattinata si apre con una riflessione sulle architetture della mente e sul ruolo del Social Emotional Learning (SEL), a cura della prof.ssa Francesca Napoletano. L’attenzione è rivolta all’integrazione tra competenze cognitive ed emotive, fondamentali per l’autoregolazione, il controllo degli impulsi, la flessibilità cognitiva e la capacità di pianificare azioni e comportamenti, tutte abilità chiave delle funzioni esecutive.
Metacognizione e inclusione nella scuola dell’infanzia
Un altro contributo centrale è quello della prof.ssa Claudia Giorgini, che affronta il tema della pedagogia dell’anticipazione. Potenziare i processi metacognitivi fin dalla prima infanzia significa aiutare i bambini a riflettere sul proprio modo di pensare e di apprendere, favorendo una scuola dell’infanzia e un nido realmente inclusivi, capaci di rispondere ai bisogni educativi di tutti.
Digitale e prima infanzia: tra norme e laboratori
Il convegno dedica spazio anche alla didattica digitale 0-6, con l’intervento della prof.ssa Elena Salvatori, che approfondisce il quadro normativo e le possibili applicazioni laboratoriali. Il digitale, se utilizzato in modo consapevole e pedagogicamente fondato, può diventare uno strumento per sostenere l’attenzione, la memoria e la pianificazione, senza sostituire l’esperienza concreta e relazionale.
I laboratori: buone pratiche dal territorio
Nel pomeriggio, il convegno entra nel vivo delle esperienze educative, con la presentazione di numerosi laboratori realizzati da scuole dell’infanzia, nidi e poli educativi del territorio. Tra i temi affrontati emergono:
il ruolo del linguaggio e della narrazione nello sviluppo cognitivo;
l’utilizzo del gioco degli scacchi per rafforzare funzioni esecutive e prerequisiti logico-matematici in chiave STEM;
l’importanza delle routine come strumenti di prevedibilità e autonomia;
percorsi che integrano costruzione, memoria e racconto per favorire l’organizzazione del pensiero.
Queste esperienze mostrano come la progettazione educativa quotidiana possa diventare un potente mezzo di prevenzione e promozione dello sviluppo, già nei primi anni di vita.
Un confronto per il futuro del sistema 0-6
Le tavole rotonde previste sia in mattinata sia a conclusione dei lavori offrono uno spazio di confronto tra università, scuole e servizi educativi, valorizzando il dialogo tra ricerca e pratica. Il convegno, fruibile anche a distanza, si propone come un’occasione di formazione e riflessione per educatori, insegnanti e professionisti dell’infanzia, chiamati a costruire ambienti educativi capaci di sostenere la crescita integrale dei bambini.
In un contesto educativo sempre più complesso, investire sulle funzioni esecutive e sulla metacognizione significa educare menti consapevoli, flessibili e inclusive, fin dai primi passi della vita.








