ITT Da Vinci, ancora problemi all’impianto di riscaldamento, alcune aule gelide

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Alcune aule dell’ITT Da Vinci sono ancora senza termosifoni funzionanti. Pare che la problematica riguardi tutta un’ala dell’impianto di riscaldamento, ma ad oggi non si è addivenuti ancora ad una soluzione, con aule completamente al gelo, come è il caso della I E ed altre in cui i termosifoni funzionano malamente, restando tiepidi. Avevamo già contattato la Provincia al riguardo qualche giorno fa, visto che è l’ente referente per la gestione degli istituti superiori ed il suo presidente, Pietro Nocchi, ci aveva dapprima detto che non risultavano segnalazioni giunte al riguardo dalla scuola e che avrebbe, comunque, verificato. Ieri mattina, visto il perdurare della situazione, siamo andati direttamente a parlare con la vicepresidenza e con il prof. Limardi, che hanno assicurato come da subito la scuola abbia scritto all’ufficio tecnico della Provincia in merito al non funzionamento dei termosifoni.

Pietro Nocchi 

Abbiamo allora ricontattato telefonicamente questa mattina il presidente Nocchi che ci ha detto: “Ho verificato questa cosa e mi avevano detto che era tutto a posto. Ora lo rifaccio presente agli uffici, parlo con il dirigente delle scuole. Mi avevano detto che tutto era risolto. L’importante che la scuola ci abbia scritto. Ha anche un buon rapporto con gli uffici,quindi, mi sembra strano. Faccio una verifica, grazie”. Speriamo che questa volta la verifica arrivi a capire che la problematica non è stata affatto risolta e che i ragazzi, ma anche i professori che tengono lezioni in quelle aule senza termosifoni o con termosifoni che funzionano a metà, non possono continuare a stare in aule gelide. Considerando anche il fatto che si sta avvicinando la stagione più rigida e che se finora gli studenti hanno supplito alla mancanza di termosifoni restando con i giubbotti in aula, dopo non basteranno neanche quelli per resistere al freddo di aule che non vengono in sostanze riscaldate dal 15 novembre. Urge, quindi, un intervento della Provincia immediato.

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