Università Unimarconi

Juppiter, in cammino verso Capo Nord nel segno della Pace

VITERBO – Il viaggio che diventa cammino, un passo dopo l’altro per ritrovare la bellezza dello stare insieme e del vivere la pace. La Carovana di Destinazione Capo Nord ha varcato i confini dell’Italia con un bagaglio di speranze e la straordinaria forza delle parole di don Antonio Mazzi che ha abbracciato il gruppo dei pionieri lasciando loro una profonda testimonianza di amicizia.

La messa celebrata a Verona, presso la Casa Madre dell’Opera don Calabria, è stato il momento più intenso che ha saputo racchiudere il primo giorno di viaggio. “Il verbo camminare fa parte della nostra storia – ha detto don Antonio Mazzi durante l’omelia -. Cosa vuol dire camminare? Si può camminare per cercare, si può camminare per trovare e si può camminare per camminare. Io vorrei che partiste con questo verbo dentro: camminare. Perché questo verbo lo dobbiamo scoprire e non camminiamo perché dobbiamo buttare giù la pancia, ma camminiamo perché dobbiamo trovare l’anima”.

La pace è l’anima del cammino che la Carovana di Destinazione Capo Nord ha scelto di condividere con le tante persone che incontrerà lungo questo viaggio. Un percorso che lega l’Europa da sud a nord, nello spirito di una fratellanza di pace che possa costruire un unico popolo.

“Questa carovana – dice Salvatore Regoli, presidente di Juppiter – è nel segno dei 40 anni di Exodus. La Carovana ci insegna a vivere insieme tra diversi, come il motto dei nostri ragazzi, “be different”. La cultura di chi vive insieme nelle differenze costruisce la cultura della pace.”

L’incontro e la notte passata nella casa di San Giovanni Calabria è stato anche nel segno dell’impegno del Casante don Massimiliano Parrella su questo tema, che mette insieme tutta la famiglia Calabriana nel mondo.

Da Verona, la carovana di Juppiter è partita per lasciare l’Italia alla volta dell’Austria e raggiungere Salisburgo, facendo tappa a Innsbruck. Domani, 21 giugno, si toccherà la prima capitale europea: un tragitto di 375 chilometri trasferirà il gruppo a Praga, in Repubblica Ceca, dove i pionieri faranno visita all’Ambasciatore italiano Mauro Marsili e visiteranno il ghetto ebraico, per proseguire all’insegna della pace.

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