L’Aeronautica Militare ricorda gli avieri sardi caduti nell’incendio di Sutri del 1943

Alla cerimonia di commemorazione, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Sutri (Vt), parteciperanno la Banda dell’Aeronautica Militare ed una rappresentanza della Scuola Marescialli AM/Comando aeroporto di Viterbo. Domenica 17 novembre, logo-scuolamarescialliaereonauticavta Sutri (Vt), sarà ricordato il 70° Anniversario della “Strage di Sutri”, il tragico evento in cui 17 avieri sardi furono uccisi dai tedeschi. “Il mattino del 17 novembre 1943, 18 giovani avieri sardi, sbandati in

seguito all’armistizio dell’8 settembre, vennero catturati nel territorio di Capranica da Reparti delle SS tedesche. Nel pomeriggio, dopo un rapido interrogatorio, furono portati, insieme ad un giovane capranichese su un autocarro in località Montefosco nelle vicinanze di Sutri. Qui vennero fatti scendere dall’autocarro e invitati a dirigersi verso un fosso. Mentre si incamminavano furono mitragliati alle spalle e finiti con un colpo alla testa. Dei 18 avieri, solo uno riuscì, miracolosamente, a salvarsi ed a raccontare la storia”. Alla cerimonia, che avrà inizio alle ore 10.30 in Piazza del Comune, parteciperanno il Sindaco di Sutri, Guido Cianti, nonché autorità religiose, civili, militari locali e della Sardegna. Alle 12,30 sarà celebrata un’onoranza funebre nel Cimitero di Sutri e alle 13, in località Montefosco, verranno resi gli Onori ai Caduti da parte della banda musicale di Ploaghe (SS) – paese d’origine di alcuni degli avieri trucidati – davanti al monumento celebrativo dell’eccidio.

L’Aeronautica Militare parteciperà alla cerimonia con l’intervento della Banda Musicale e di una rappresentanza degli Allievi Marescialli della Scuola Marescialli A.M./Comando Aeroporto di Viterbo che renderanno gli Onori alla Bandiera ed ai Caduti presso il Sacrario Monumentale. Alla cerimonia sarà presente anche il Colonnello Eugenio Rovazzani, Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e dell’Aeroporto di Viterbo.

La celebrazione rappresenta un importante stimolo di riflessione sulla storia dei militari italiani ed in particolare dei nostri aviatori; una storia di impegno senza riserve, fino all’estremo sacrificio della vita, per la libertà e per la Sicurezza Nazionale; una storia ricca di valori assoluti quali libertà, senso dello Stato, orgoglio dell’identità Nazionale, amor di Patria, che oggi, come allora, caratterizzano l’attività delle nostre Forze Armate nel segno di una profonda continuità.

   

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