L’analisi politica del senatore Michele Bonatesta sul territorio viterbese dopo ‘ la svolta ‘ con Matteo Renzi

Riceviamo dal senatore Bonatesta e pubblichiamo:”Dunque l’on. Giuseppe Fioroni ha riunito i suoi fedelissimi in quel di San Martino al Cimino per il rituale ‘ scambio ‘ di auguri natalizi e di fine anno. Dunque l’on. Ugo Sposetti a tutt’oggi non ha riunito nessuno dei suoi fedelissimi per il tradizionale scambio degli ‘ auguri ‘ per il Natale e per l’anno nuovo. Eggià: il 2014 per i politici viterbesi ha sicuramente bisogno di ‘ auguri ‘ molto più di quanto non ce ne sia stato bisogno negli anni passati. Soprattutto in casa Pd. Soprattutto in casa Pd dopo la designazione del ( più o meno )

quarantenne Matteo Renzi alla guida del partito. Soprattutto dopo che il ( più o meno ) quarantenne Matteo Renzi ha riempito la segreteria del Pd di ( più o meno) quarantenni, sette donne e cinque uomini, lasciando intendere molto chiaramente che il centrosinistra – con lui – sarà un centrosinistra di facce nuove. Di facce nuove e giovani. Di facce nuove e giovani, spendibili per una nuova strategia politica a livello nazionale e sul territorio. Un Pd – in altre parole – profondamente diverso da quello esistito sino a ieri, da quello che esisteva… prima dell’avvento. Dell’avvento di Matto Renzi, ovviamente. Non per niente Massimo D’Alema era stato lasciato fuori. Non per niente Civati non ha accettato la carica di presidente del Pd sino a quando non ha ricevuto garanzie sul ‘ rispetto ‘ per i vinti, per i veterani sconfitti. Tant’è che – alla fine – in qualche modo Massimo D’Alema è riuscito a… rientrare negli organigrammi. Ma probabilmente senza ruoli particolari, senza incarichi particolari. Eggià; Massimo D’Alema, l’immarcescibile Massimo D’Alema che – forse – è riuscito a non rimanere tagliato fuori del tutto dalla ‘ casa ufficiale ‘ del Pd, forse nella recondita speranza di riuscire quanto meno a ritagliarsi un ‘ ruolo da sabotatore ‘ del nuovo corso che dice di voler portare avanti Matteo Renzi. Epproprio: il nuovo corso. Le nuove facce. La discontinuità. Se Matteo Renzi farà sul serio, per qualcuno potrebbero essere c.zzi amari, come sul dirsi. Per Giuseppe Fioroni, per esempio, e per Ugo Sposetti… sempre per esempio. Essi: per entrambi potrebbero aprirsi le porte del… pensionamento. Del pensionamento dal parlamento. Della serie… della serie… benvenuti con noi, benvenuti tra di noi… pensionati della politica. Epproprio: se Matteo Renzi farà sul serio… se Matteo Renzi deciderà di mantenere le premesse e le promesse fatte… se Matteo Renzi veramente non guarderà in faccia nessuno sulla via del rinnovamento del partito democratico… se effettivamente Matteo Renzi farà eliminare il Senato e dimezzare ( più o meno) il numero dei deputati… ebbene… ebbene sì… per Giuseppe Fioroni e Ugo Sposetti le probabilità, le possibilità di mantenere le loro poltrone in parlamento si riducono pressoché a zero. Essi: gia in questa legislatura entrambi hanno avuto bisogno di chiedere la deroga. La deroga alla norma interna al Pd che limiterebbe a due sole legislature la possibilità di essere parlamentari. Ed entrambi, sia Sposetti sia Fioroni, le due legislature le hanno già superate. Fioroni, come dicevamo, le ha potute superare grazie alla ‘ deroga ‘ richiesta ed ottenuta la scorsa legislatura. Sposetti – probabilmente – la deroga l’ha ottenuta per il ruolo di tesoriere del partito ricoperto per tanti anni. Eggià: il tesoriere di un partito conosce vita morte miracoli e misfatti (eventuali) di tutti quelli che stanno ai vertici del partito, di quelli che rappresentano la cupola politica del partito. E questa loro posizione, questo loro livello di conoscenza dei segreti del partito, questa loro possibilità di disporre sempre delle chiavi delle segrete stanze del partito, tutto questo – dicevamo – ha sempre rappresentato una sorta di garanzia per la inamovibilità politica di un tesoriere di partito, una sorta di assicurazione per il futuro politico di ogni tesoriere di partito. Epproprio perché… perché se un tesoriere ( o un ex tesoriere) dovesse decidere di parlare, di dire tutto quello che sa, sicuramente per qualcuno potrebbero essere… c.zzi acidi. E Ugo Sposetti, in realtà, non ha mai parlato. Ugo Sposetti non ha mai avuto nulla da dire o nulla da ridire sulla gestione del partito da lui amministrato. Anzi: Ugo Sposetti per il partito ha sempre rappresentato una garanzia essendo riuscito – in breve -, a suo tempo, a… raddrizzarne le sorti (economiche). Da qui la inamovibilità di Sposetti dal mondo della politica di sinistra. Sino all’avvento di Matteo Renzi, ovviamente che – ora – dice di volere facce nuove intorno a sè. E la faccia di Ugo Sposetti non è assolutamente un faccia nuova. Così come non lo sarebbe quella di Giuseppe Fioroni che addirittura ha gia avuto anche l’onore e l’onere di essere Ministro. Ministro della Pubblica Istruzione, per l’esattezza. Eggià: Matteo Renzi si è già circondato – in direzione – di facce nuove e giovani e né Giuseppe Fioroni né Ugo Sposetti possono essere più considerati… politici di primo pelo nel Viterbese Eggià: ora anche sul territorio ci sono le facce nuove e giovani, volti emergenti che – con l’avvento di Matteo Renzi – pensano giustamente ed oggettivamente che sia arrivato il loro turno. Come il dr. Francesco Serra, per esempio. Il consigliere comunale piddino, renziano del primo istante. Renziano sin dal primo giorno di Matteo Renzi e non certo per ripensamento. Renziano convinto, nel bene e nel male. Sul territorio viterbese più nel male che nel bene se è vero che… se è vero che nella Tuscia se volevi fare carriera nel centrosinistra dovevi necessariamente essere – fino a ieri – o amico di Ugo Sposetti o amico di Giuseppe Fioroni. Epproprio: solo essendo amico dell’amico che contava potevi sperare di ottenere una poltrona o un sedia o un sgabello da qualche parte, in nome della Tuscia, nella politica del territorio della Tuscia. O sposettiano o fioroniano. Sino a ieri, però. Tant’è che – se uno dovesse basarsi sui risultati delle primarie anche a ‘ casa nostra ‘, si vedrebbe che gli elettori del Pd hanno già capito l’aria che tira, hanno capito subito l’aria che avrebbe tirato per cui… per cui anche nel Viterbese Matteo Renzi ha vinto ed ha vinto con un margine di tutto rispetto. Essì: ha fatto proprio bene Giuseppe Fioroni a chiamare a raccolta i fedelissimi che gli sono rimasti, per gli auguri, per contarli. 150 circa, abbiamo letto da qualche parte. Evidentemente, se questi sono i numeri dati dalla compiacente stampa locale, vuol dire che erano anche di meno. E dalle fotografie pubblicate potrebbe evincersi che in effetti gli intervenuti, i presenti in quel di San Martino al Cimino erano… meno di centocinquanta. Sicuramente meno del… prima di Matteo Renzi. Allo scambio degli auguri di fine anno di Giuseppe Fioroni – dicevamo – dato che Ugo Sposetti a tutt’oggi sembra abbia preferito non far vedere come, dove e quanto penda la sua ‘ bilancia ‘… sempre che non si sia anche lui incontrato con i suoi fedelissimi, in qualche segreta stanza di qualche remoto luogo, evitando di pubblicizzare l’evento, al contrario di quanto fatto da Giuseppe Fioroni. Facce nuove, facce giovani, facce affidabili – dunque, per il nuovo Pd di Matteo Renzi, per il nuovo corso del centrosinistra di Matteo Renzi. Facce nuove, facce giovani, facce affidabili – nella Tuscia – come quella del dr. Francesco Serra, dicevamo. Perché no ? Un posto nel transatlantico di Montecitorio per il ( più o meno) giovane consigliere del Comune di Viterbo Francesco Serra nel dopo-Letta. Perché no ? Un posto da deputato per il renziano della prima ora, Francesco Serra, ben visto dall’elettorato piddino della Tuscia, dall’elettorato di centrosinistra del capoluogo come ha dimostrato in occasione delle recenti primarie e – prima ancora – in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo. Essì, noi siamo convinti che sia Sposetti sia Fioroni sono ben consapevoli che alla prossima legislatura, quella del dopo-Letta, come abbiamo già detto, la loro eventuale ri-candidatura ( con ennesima deroga) potrebbe essere pesantemente condizionata, pesantemente subordinata proprio da una candidatura del dr. Francesco Serra. Anche lui di San Martino al Cimino. Era questo, dunque, il vero ‘ senso ‘ degli auguri-scongiuri che a San Martino al Cimino sono stati tributati a Giuseppe Fioroni la settimana scorsa ? Ed è questo il motivo (scaramantico) per cui Ugo Sposetti ha invece preferito non mettersi nella vetrina di Natale sino a questo momento ? Vattelappesca. O no ?”

   

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