L’assessore provinciale Camilli risponde a Sel sulla realizzazione della variante di Canepina

Camilli“Sinistra ecologia e libertà di Soriano prima di intervenire su questioni importanti come la strada del Muraccio farebbe bene a schiarirsi le idee”. L’assessore alla Viabilità di palazzo Gentili, Piero Camilli interviene sulla querelle relativa alla nuova strada che una volta realizzata collegherebbe la variante di Canepina con la superstrada Orte-Civitavecchia facendo delle precisazioni.

 

 

“Posso sicuramente condividere il fatto che si può essere contrari a delle nuove opere da realizzare – ha affermato l’assessore Camilli – ma arrivare a distogliere completamente la realtà dei fatti, mi sembra francamente eccessivo. Sull’utilità della nuova arteria non credo ci sia molto da discutere, sarebbe la naturale prosecuzione di interventi avviati con la realizzazione della variante di Canepina, ma soprattutto permetterebbe di collegare la zona Cimina direttamente alla superstrada e sarebbe un viatico importante per lo sviluppo di quella porzione di territorio. Inoltre, la strategicità dell’opera non è frutto di invenzioni della Provincia, o di qualche altro amministratore locale, bensì di un accordo stipulato dieci anni fa tra Regione e Ministero”.

 

L’assessore passa poi alla precisazione di alcune inesattezze: “Nella nota mandata alla stampa – ha aggiunto Camilli – Sinistra sorianese ci invita a prendere in considerazione la possibilità di studiare la realizzazione di una variante che arriva direttamente allo svincolo della Molinella; se all’interno di Sel fossero stati più attenti, si sarebbero accorti che è ciò che la Provincia vuole fare. Infatti, il tracciato della nuova arteria preso in considerazione dai tecnici dell’assessorato alla Viabilità è proprio quello auspicato dal gruppo della Sinistra sorianese, ossia quello che si innesta nella provinciale Molinella per poi proseguire verso lo svincolo di Bomarzo-Chia, in modo da evitare la realizzazione di un nuovo innesto sulla Orte Civitavecchia”.

 

Ma non finisce qui: “Contestualmente, a differenza di ciò che dicono i rappresentanti di Sel – ha continuato l’assessore – sono stati previsti nel progetto, fondi per la realizzazione di complanari a servizio dei fondi; mentre l’aria boschiva non viene per nulla toccata dai lavori. Infine – precisa ancora Camilli – l’ammontare dei costi totale è di 11milioni di euro e non 17-18 come affermano da Sel. Fondi, questi, già finanziati e che se utilizzati oltre a dare una opportunità di sviluppo alla zona, darebbero una boccata d’ossigeno alle aziende del territorio che a vario titolo potrebbero prendere parte ai lavori”.

   

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