“L’Italia che legge (poco e male)”, venerdì appuntamento con Giovanni Solimine a Palazzo Papale

Di Luciano Osbat.

Giovanni Solimine, già docente nella Facoltà di conservazione dei beni culturali e Direttore del Dipartimento di storia e culture del testo e del documento litalia che leggenell’Università della Tuscia, ora docente alla “Sapienza” a Roma dove dirige la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari ed è Delegato del Rettore per il Sistema bibliotecario dell’Università, sarà venerdì pomeriggio 6 dicembre,

al Centro di documentazione (a Palazzo papale) per presentare il suo ultimo libro, L’Italia che legge (Roma-Bari, Editori Laterza, 2010).

E’ un’analisi di quello che leggono e soprattutto non leggono gli Italiani e delle ragioni che sono all’origine di questa situazione: mancata educazione alla lettura, difficoltà di trovare biblioteche funzionanti, concorrenza della televisione e di Internet, costo dei libri, modelli dominanti che snobbano l’intelligenza e la conoscenza. Ma l’incontro sarà dedicato soprattutto a riflettere su cosa sia possibile fare per invertire questa tendenza.

E il Centro di documentazione è il luogo ideale per immaginare soluzioni al problema: qui continuamente si inventano occasioni per avvicinare i libri ai potenziali lettori perché una biblioteca senza pubblico è come un cesto di frutta senza frutta, perde la sua ragione d’essere. Il “Corriere della sera” di domenica scorsa ha pubblicato due pagine sull’uso della biblioteca per curare la mente e il corpo: la biblioterapia non solo può produrre benefici psichici in senso stretto ma risultati persino nella riabilitazione e nelle malattie croniche.

Uno degli slogan del Centro di documentazione, in linea con queste idee, è “Leggere fa bene alla salute” e la nostra politica è quella di mettere a disposizione dei lettori libri e riviste in distribuzione gratuita per far conoscere la nostra attività e il nostro patrimonio e per invitarli a frequentare le nostre sale di studio per prendere visione di tutto il patrimonio biblioteconomico e archivistico che conserviamo e mettiamo a disposizione degli utenti.

L’incontro di venerdì prossimo quindi sarà l’occasione per fare i complimenti a Solimine per il suo lavoro e per discutere di promozione della lettura oltre che per ribadire la “mission” del Centro di documentazione.

   

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