“La battaglia dei Progressisti in Europa è possibile soltanto nella famiglia del Socialismo Europeo”

andrea-orlando-ministro-21Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando è giunto a Viterbo per sostenere la candidatura di Cuperlo alla segreteria nazionale del PD. Mentre mezza Italia guarda a Renzi come l’uomo che salverà l’Italia dalla catastrofe (a dieci giorni dalle Primarie del Pd il sindaco di Firenze si attesta sul 70% dei consensi) Viterbo preferisce Cuperlo e martedì sera anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, ospite al Glitter Cafè, ha sostenuto il candidato triestino. Perché? “Perché abbiamo bisogno di una sinistra forte in Italia – ha dichiarato il ministro a due simpatici radiocronisti locali – una sinistra che abbia la consapevolezza del proprio ruolo e l’ambizione di cambiare la società.

 

Non si sta insieme solo perché abbiamo dei leaders o un avversario in comune. Si sta insieme perché si ha un disegno di trasformazione e Cuperlo è tra i candidati è quello che ha messo al centro della sua proposta il tema dell’uguaglianza sociale, della redistribuzione del reddito, insomma il tema che è stato posto come centrale dalla crisi. E anche il coraggio di mettere in discussione alcuni dogmi del Paese e di questo continente. L’ideologia del mercato, l’esasperato individualismo, una demonizzazione della dimensione pubblica. Tutti elementi che non sono la soluzione della crisi, ma sono tra le cause della crisi. Credo che Cuperlo sia colui che può dare un’identità politica compiuta al Partito Democratico”.

Al segretario locale del Pd Egidi ed ai “fioroniani” che hanno definito “estremisti” coloro che nel Pd vogliono entrare nel Partito Socialista Europeo Orlando ha risposto: “Beh, il PSE non è esattamente un covo di estremisti…”. Non è che tirate fuori la Falce ed il Martello? la domanda ironica ma neppure troppo del giornalista Simone Carletti.

 

“Non ho nessuna remora ad ammettere che ho avuto in tasca la tessera del Partito Comunista e non mi vergogno. Credo che sia comunque una stagione chiusa e che ci sia l’esigenza di saper riorganizzare le famiglie del progessismo su basi nuove. […] Una battaglia progressista in Europa è possibile soltanto nella famiglia del Socialismo Europeo, una famiglia di forze che hanno governato grandi paesi occidentali, democratici e con profonde radici nel Cristianesimo. Nello Stauto della Social Democrazia Tedesca i pensieri di riferimento sono il Marxismo ed il Vangelo. La SD dei Paesi Scandinavi è di derivazione protestante, un grande leader socialista francese come Jacques Delors era un cattolico praticante…”.

 

“L’estremismo è un male di questa stagione, impedisce il cambiamento perché l’idea che da solo il proprio punto di vista si possa affermare soltanto perché è giusto è il limite dell’estremismo in questa fase”.

   

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