La candidata sindaco Chiara Frontini a Piazza del Comune: “Il civismo è la motivazione del nostro operato”

di LUCA BERNARDINI-

VITERBO – Ieri sera, in una Piazza del Comune gremita di gente, si è svolto l’ultimo incontro con i cittadini, prima del silenzio elettorale, della candidata sindaco Chiara Frontini.

Il clima è fresco, sia dal punto di vista meteorologico sia dal punto di vista concettuale: d’altro canto, la candidata sindaco Frontini, giovane leva viterbese, ha saputo mantenere, per tutta la durata della campagna elettorale, una visione politica locale innovativa e al passo con i tempi.

I suoi slogan, la sua intera campagna politica si è rispecchiata, dalle ore 21, in tutta la piazza del centro viterbese. Dividendo infatti in tre atti, come le più classiche opere teatrali, il suo intervento, la Frontini ha riscosso un ampio successo tra le fila cittadine.

Basandosi sul concetto di “civismo”, la candidata sindaco ha affermato come questa stessa parola sia, per la sua coalizione civica, “la motivazione che spinge tutti noi ad intraprendere questa missione”.

Secondo la protagonista della serata, il dovere di ogni amministrazione è quello di lasciare un posto migliore di come lo si è trovato. Il concetto, preso in prestito dall’ideatore dello Scoutismo Sir Robert Baden-Powell, ha voluto riassumere l’impegno della coalizione nel migliorare la situazione ambientale del viterbese.

Insieme alla riqualificazione del centro storico e della periferia di Viterbo, la gestione rifiuti zero e l’idea di un’economia circolare dovranno essere, secondo la Frontini, la base sulla quale ripartire.

Tutto questo per esprimere un concetto, che si può riassumere con una parola: identità. Per la Frontini, Viterbo verrà rilanciata nel momento in cui tutti i cittadini potranno avere nuovamente a disposizione tutte quelle caratteristiche tipiche della città, come ad esempio, il rilancio di edifici storici come quello del cinema Genio.

Secondo le parole della candidata sindaco, “l’economia stagna da troppo tempo in questa città, come la sua stessa sicurezza”, concludendo poi come “Viterbo ha bisogno di una nuova luce per le strade e all’interno degli uffici amministrativi”.

Durante l’incontro di questa estiva serata, non sono mancate le critiche verso le altre forze concorrenti del viterbese, secondo la Frontini colpevoli di aver fatto candidare come sindaco delle persone che, realmente, non avevano l’ambizione di arrivare a concorrere come primo cittadino di Viterbo.

“Il loro come è fatto di degrado, il nostro chiama il concetto di libertà”: attaccando nuovamente i partiti avversari di questa lunga campagna elettorale, la candidata sindaco ha espresso il concetto chiave del suo programma, ovvero di come lei ed i suoi consiglieri abbiano messo subito, al primo posto, l’importanza del lavoro per il cittadino.

“Abbiamo taciuto fino a questo momento, ora bisogna iniziare a mettere a nudo i veli che hanno macchiato il nome di questa città”. Le parole della Frontini chiedono a gran voce la risposta del pubblico di Piazza del Comune, considerato, sempre secondo la candidata sindaco, come “la parte migliore dei viterbesi”. “La ragione è capire chi siamo e quanto può essere grande l’orgoglio di cittadinanza che ci contraddistingue”.

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