Riceviamo dalla presidente di Parva Casa delle donne, Vanda Fontana e pubblichiamo: “La Casa delle donne di Viterbo P.A.R.V.A. esprime solidarietà alle studentesse e agli studenti che il 23 febbraio scorso, a Pisa, sono stati vittime della violenza fisica da parte delle forze dell’ordine.
La libertà di opinione e di espressione stanno mietendo vittime in molti Paesi d’Europa e del mondo. E l’Italia è tra questi? Le scuole e le università italiane sono luoghi in cui si insegnano e si apprendono i valori democratici e costituzionali, non caserme in cui praticare l’arte della guerra. L’art. 21 della Costituzione Italiana, ancora vigente, ma evidentemente da riportare all’attenzione della comunità dopo i fatti occorsi, recita infatti: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (…). Come volontarie e volontari impegnati nella prevenzione e il contrasto della violenza di genere, non possiamo che condannare simili atti di violenza: non abbasseremo la testa dinanzi a nessun tipo di violenza! Contro il Pensiero Unico le nostre armi sono la libera espressione del dissenso e la nonviolenza. La Pace si costruisce dal basso, nelle comunità, nelle scuole e nelle università: che ben vengano le manifestazioni di piazza e i presìdi. Essi sono gli ingredienti di cui si nutre la pace, come lo sono il confronto piuttosto che la prevaricazione, la gestione dei conflitti anziché l’eliminazione del più debole. La pace è anche un’arte, che va praticata, sperimentata, agita, ma non può essere appresa senza la forza del pensiero e con l’uso della violenza”.
La casa delle donne Parva esprime solidarietà agli studenti per la manifestazione svolta a Pisa

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