La cattedrale di San Lorenzo è a rischio, urgono interventi, lo reclama Alberto Pichardo Gallardo

di WANDA CHERUBINI –

VITERBO – Il Duomo di San Lorenzo è a rischio. “La cattedrale soffre e potrebbe soffrire con altre scosse di terremoto. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi”. Lo afferma Alberto Pichardo Gallardo, lo studioso impegnato da 8 anni come ricercatore universitario e collaboratore scientifico-tecnico presso la diocesi di Viterbo, alla ricerca della tomba di Papa Alessandro IV, nascosta, a causa della paura dei saccheggi, ben 757 anni fa. Ma come ci spiega Pichardo questo è soltanto lo studio parallelo che si è creato partendo da quello più vasto che vede le ricerche su quello che c’è sotto piazza San Lorenzo ed il suo Duomo. “Purtroppo abbiamo incontrato tanti problemi in questi 8 anni, dovuto alla mancanza di fondi – afferma Pichardo – un po’ dovuti per la crisi economica e per i vari cambiamenti politici che ci sono stati. Ma abbiamo continuato nelle nostre ricerche grazie al lavoro di tanti collaboratori e siamo riusciti ad individuare un mondo sotterraneo sotto la Cattedrale e piazza San Lorenzo. Abbiamo individuato questa ampia zona di intervento, che necessita di lavori urgenti, dato che la Cattedrale ha grosse problematiche di stabilità. Vi sono colonne senza cementificazione che appoggiano vicino ai sotterranei. A questi si aggiunge il peso dei successivi interventi di ristrutturazione. Ci servirebbero 8 milioni di euro per il recupero dell’intera area.  Vi è poi il progetto di ricerca della tomba del Papa, importante per la città, perchè nessuno ha mai studiato i Papi di  Viterbo ed anche il conclave sul serio. Ci si concentra solo su Santa Rosa, quando si hanno tanti valori aggiunti e, purtroppo, non c’è mai stata una programmazione di questi. Nelle nostre ricerche – prosegue Pichardo– abbiamo individuato poi dei documenti che ci parlano di luoghi precisi dove si trova questa tomba. In questo luogo abbiamo trovato un’anomalia. Al centro della piazza abbiamo individuato una cripta con strutture metalliche ed all’interno della cattedrale altre strutture metalliche insieme a dei camminamenti sotterranei di cui nessuno era a conoscenza, con rovine del tempio di Ercole ed una chiesa romanica. La cattedrale ha sofferto dei terremoti e con l’ultimo di Amatrice ha subito degli ulteriori assestamenti. Il pavimento presenta grandi danneggiamenti. Ci troviamo, quindi, davanti ad una situazione critica:il pavimento si sta danneggiando sempre di più a causa della presenza di queste gallerie. Anche le colonne hanno un loro movimento ed i muri si sono mossi. Proponiamo, pertanto, il consolidamento della cattedrale con metodologie  innovative con un progetto di geofisica in archeologia più grande al mondo. Questo stesso progetto potrebbe essere utilizzato per il consolidamento di altri edifici importanti. Per esempio a San Lorenzo Nuovo sono ancora chiuse quattro chiese. Non possiamo permetterci che la cattedrale venga chiusa, perchè ciò sarebbe un grave danno anche per la città. Però occorrono finanziamenti per portare avanti questo progetto – incalza Pichardo – sia da parte di privati( una tv sembra interessata, ndr.) che finanziamenti statali, ministeriali, regionali e sovrintendenza. Stiamo lavorando anche a livello politico per reperire fondi. Una volta arrivati i primi finanziamenti, penso che già entro questa estate, massimo settembre si potrà dare il via al consolidamento della cattedrale. A livello di media presentai questo progetto in Spagna il giorno di Pasqua e Sky lo trasmise per Pasqua ed a settembre. Adesso su Facebook sta girando un trailer, che è un video-documentario di richiesta finanziamenti. In soli 4 giorni ha già ottenuto 6400 visualizzazioni. Con il consolidamento della cattedrale, procediamo anche allo scavo archeologico ed alla creazione di uno spazio sotterraneo aperto al pubblico. Sarà, quindi, anche qualcosa di attrattivo per la città“.

Quante persone lavorano a questo progetto? “In tutto 80 persone, ma il team è organizzato con una quindicina di persone. A  livello di architettura abbiamo Gimma, il sovrintendente regionale Marchetti, la ditta Salvatore del Brocco, specializzata in restauro, l’ing. Tosini della Curia.

Tre anni fa negli Emirati Arabi andai a presentare il progetto, che fu ben accolto.  In questo settore di geofisica ha lavorato anche il Cnr, la Sapienza di Roma ed il prof De Filippo. Una grande mano ci è stata data dalla ditta Stega con il prof. Pagano, Stefano Floris e Matteo Pelarosso.

Cosa potremmo trovare all’interno della tomba di Papa Alessandro IV? ” Nel 1878 fu aperta la  tomba di Papa Clemente IV ed all’interno ci trovarono il pettorale e l’anello. Potremmo trovarci queste cose, poi parliamo di tessuti dei Papi  più antichi mai esistiti”.

Sul programma di consolidamento poi Pichardo aggiunge: “Questo programma è stato applicato dall’università di Roma Tre per la cattedrale di Mantova e vorremmo ora applicarlo per la nostra, creando una rete sotterranea di archi in mattoni. Lo spazio tra i mattoni distribuirà i movimenti sismici. Faremo una cripta sotterranea archeologica, rifaremo la pavimentazione superiore e creeremo uno spazio sotterraneo visitabile”.

 

 

 

   

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